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Cronaca 2 min di lettura4 ore fa

Un aiuto, poi l’agguato: madre rapinata in metro a Milano

La donna era stata accompagnata sulle scale con il passeggino, ma i due giovani sarebbero tornati indietro per aggredirla e sottrarle i gioielli.

Il figlio di due anni è caduto insieme alla madre durante l’aggressione nella stazione Palestro della metropolitana di Milano. Il bambino è stato portato in ospedale e dimesso con una prognosi di due giorni per un trauma cranico; la donna, invece, ha perso un orecchino e il ciondolo della collana.


Prima l’aiuto, poi la violenza

La vicenda risale a martedì 5 maggio. La madre stava salendo le scale con il passeggino quando due ragazzi le si sono avvicinati, proponendosi di trasportare la carrozzina fino al termine della scalinata. Dopo averla accompagnata, i giovani hanno oltrepassato i tornelli e si sono allontanati, lasciandola nel mezzanino.

Poco dopo, però, sarebbero tornati sui loro passi. La donna li ha incrociati mentre procedeva nella direzione opposta e, secondo la ricostruzione, è stata colpita alle spalle in una zona del sottopassaggio non sorvegliata dalle telecamere. Lei ha poi raccontato: «Finite le scale, li ho ringraziati. Ma ho avuto la sensazione che quel gesto servisse ad avere la mia fiducia».


Il bottino e la fuga

La vittima ha cercato di opporsi, ma è stata spinta a terra. Nella caduta è rimasto coinvolto anche il figlio. Uno dei due aggressori le avrebbe strappato un orecchino d’oro; l’altro ha tentato di portarle via la collana, senza riuscire a sfilarla dalla maglia. È riuscito comunque a prendere il pendente a forma di cuore, prima della fuga.

Dopo l’accaduto sono intervenuti i soccorritori, che hanno accompagnato madre e bambino al pronto soccorso. La donna ha quindi presentato denuncia alla polizia, fornendo agli investigatori il racconto dettagliato dell’aggressione e dei momenti precedenti.

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Arrestati due giovani egiziani

Nei giorni successivi, gli agenti hanno ricostruito gli spostamenti dei sospettati attraverso gli accertamenti investigativi. I due sarebbero stati individuati nella stazione Gioia e in viale Zara, elementi che hanno contribuito alla loro identificazione.

Si tratta di Zeyad Makram Mahmoud Mostafa e Mahmoud Moustafa Hussein Salim, entrambi egiziani di 20 anni e già noti per diversi precedenti. Il giudice ha disposto per loro la custodia cautelare in carcere con l’accusa di rapina aggravata, dopo il coordinamento delle indagini da parte della Procura.

La madre ha riconosciuto i due giovani senza esitazioni: «Li riconosco senza ombra di dubbio», ha riferito agli investigatori ricostruendo la sequenza dei fatti. Il riconoscimento della vittima si è aggiunto agli altri elementi raccolti dalla polizia.

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