Tumori sotto i 50 anni, l’Airc analizza l’aumento
Alberto Bardelli avverte: i sintomi vengono spesso sottovalutati e le cure iniziano quando la malattia è già avanzata.
Le diagnosi di tumore tra le persone con meno di 50 anni sono in aumento. L’Airc sta studiando le possibili cause del fenomeno.
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La ricerca sulle diagnosi giovanili
L’analisi coinvolge anche Alberto Bardelli, scienziato impegnato nello studio dei tumori. L’obiettivo è comprendere perché la malattia venga individuata con maggiore frequenza prima dei 50 anni.
Il lavoro dell’Airc si concentra sull’aumento dei casi e sui fattori che possono contribuire a spiegarlo. Dal testo non emergono ancora conclusioni definitive sulle cause.
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Sintomi spesso sottovalutati
Bardelli ha spiegato che molti giovani non collegano i primi disturbi alla possibilità di avere un tumore. «Molti giovani, di fronte ai primi sintomi, non pensano certo al cancro», ha detto lo scienziato.
Secondo Bardelli, questa sottovalutazione può ritardare l’accesso alle cure: «Spesso arrivano alle cure quando la malattia è avanzata».
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