Meteo su Roma.

Cronaca 3 min di lettura13 ore fa

Pregliasco stima oltre 500mila infezioni respiratorie ogni settimana

In Lombardia registrati 84.552 casi nell’ultima settimana, ma l’influenza resta minoritaria tra i virus in circolazione

La stagione dei virus respiratori ha già raggiunto un ritmo stimato superiore a 500mila casi settimanali in Italia. Il calcolo è stato elaborato dal virologo Fabrizio Pregliasco sulla base dei dati disponibili in Lombardia.

Offerta del giorno8 novembre

Samsung NL

-10% su TV e audio da Samsung

Scade tra 8 giorni
******


Prevenzione e cure corrette

Pregliasco ha invitato a vaccinarsi contro l’influenza, con particolare attenzione per anziani, persone fragili e categorie per le quali la protezione è raccomandata. Tra le misure utili ci sono anche il lavaggio frequente delle mani, il ricambio dell’aria negli ambienti e la distanza dalle persone vulnerabili quando si hanno sintomi; in alcune situazioni può essere indicata la mascherina.

Per tosse, raffreddore e febbre, il virologo consiglia riposo, liquidi e medicinali contro i sintomi solo quando servono. Gli antibiotici non agiscono sui virus, mentre associare più prodotti senza controllarne i principi attivi può portare ad assumere due volte la stessa sostanza, come il paracetamolo. Maggiore prudenza è necessaria con gli antinfiammatori in caso di vomito o diarrea.


I segnali da non trascurare

Una febbre che continua o torna dopo un miglioramento, la difficoltà a respirare, il dolore al torace e un peggioramento generale richiedono un consulto medico. Per le infezioni intestinali, soprattutto nei bambini e negli anziani, il rischio principale è la perdita di liquidi: poca urina, forte debolezza e incapacità di bere sono segnali da valutare.

Le persone con fragilità o malattie croniche dovrebbero rivolgersi al medico senza attendere a lungo. Nei casi di grave affanno o alterazione della coscienza è invece necessario chiedere assistenza urgente.


La stima sui contagi

«Considerando che l’ultimo rapporto Influnews della Regione Lombardia indica circa 84.500 casi settimanali di infezione respiratoria acuta, proporzionando il dato lombardo su scala nazionale possiamo pensare a oltre 500mila casi in Italia», ha spiegato Pregliasco.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Il riferimento è alla settimana 44 del 2026, compresa tra il 26 ottobre e il 1° novembre: in Lombardia sono stati stimati 84.552 casi, con un’incidenza di 8,4 ogni mille abitanti. Il valore è in crescita rispetto ai sette giorni precedenti e supera il dato nazionale di 7,28 ogni mille rilevato nella stessa settimana del 2025.


Quali virus stanno circolando

Secondo il virologo, «l’influenza non ha ancora raggiunto una circolazione predominante». Nei campioni lombardi analizzati dai medici sentinella il rinovirus è comparso nel 35,3% dei casi, i virus parainfluenzali nel 23,5% e gli adenovirus nell’11,8%.

Coronavirus stagionali e Sars-CoV-2 sono stati individuati entrambi nel 5,9% dei campioni. Nei Pronto soccorso è stata rilevata una presenza significativa di rinovirus ed enterovirus; l’influenza A ha rappresentato il 2,1% dei tamponi e quella B lo 0,7%. I norovirus, responsabili di vomito, diarrea e crampi, possono circolare nello stesso periodo degli agenti respiratori.


Il monitoraggio nazionale fermo

Il sistema RespiVirNet dell’Istituto superiore di sanità non diffonde più il bollettino settimanale da otto mesi. L’ultimo aggiornamento risale al 6 marzo, dopo la sospensione del flusso di dati da parte di Regioni e Province autonome per adeguare la gestione delle informazioni alle norme sulla privacy.

L’assenza di una rilevazione nazionale rende quindi necessario ricorrere ai dati regionali per seguire l’andamento delle infezioni. A settembre Pregliasco aveva previsto una stagione meno pesante rispetto agli anni recenti, con una stima compresa tra 12 e 14 milioni di casi complessivi, precisando che il dato dipenderà anche dall’evoluzione delle temperature.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere