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Cronaca 1 min di lettura1 ott

Tumori, il messaggio di Silvestris: lo screening può salvare vite

Il segretario nazionale Aiom sottolinea i progressi nella lotta al cancro e invita a rispondere agli appuntamenti di prevenzione promossi da FrecciaRosa

Un invito della Asl per sottoporsi a uno screening non dovrebbe finire dimenticato tra la posta di casa. Per Nicola Silvestris, segretario nazionale dell’Aiom, aderire ai controlli può incidere concretamente sulle prospettive di salute e rappresentare l’inizio di un percorso molto lungo.


La prevenzione resta decisiva

«Non c’è farmaco migliore della prevenzione», ha affermato Silvestris durante la presentazione di FrecciaRosa. L’oncologo ha ricordato che, nell’arco degli ultimi 10 anni, i progressi nella conoscenza delle patologie oncologiche hanno contribuito a ridurre del 9% i decessi provocati dal cancro.

Da qui nasce l’appello a non rinunciare ai programmi di screening quando si riceve la comunicazione della Asl. Secondo Silvestris, quell’invito può essere considerato «un biglietto che ci permette di intraprendere un viaggio molto lungo: quello della vita».


FrecciaRosa porta la salute sui treni

Il messaggio viene rilanciato attraverso FrecciaRosa, iniziativa dedicata alla sensibilizzazione e alla promozione della salute sui convogli Frecce, Intercity e Regionali di Trenitalia, con il sostegno dell’Aiom.

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Il progetto è arrivato alla 16esima edizione e quest’anno amplia la presenza anche fuori dai treni. Le attività si svolgeranno per la prima volta nella stazione Rfi di Cosenza e nello scalo Fs Logistix di Sampierdarena, a Genova.


Nuove tappe accanto a Roma

Le due nuove sedi affiancheranno l’appuntamento già programmato allo scalo di San Lorenzo, nella capitale. L’estensione delle iniziative a questi luoghi aggiunge quindi nuovi punti di contatto per diffondere informazioni sulla prevenzione oncologica.

L’obiettivo resta quello di favorire una maggiore attenzione verso i controlli e di trasformare l’informazione in una scelta concreta: non accantonare la convocazione ricevuta, ma valutarla come un’opportunità per tutelare la propria salute.

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