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Cronaca 1 min di lettura1 ora fa

Trump cambia tono su Meloni: «Con lei mi trovo bene

Dalla Casa Bianca il presidente statunitense ridimensiona le tensioni con la premier italiana e interviene anche sul diesel europeo e sulle esportazioni.

Dopo mesi segnati da divergenze e attacchi personali, Donald Trump torna a descrivere in termini positivi il legame con Giorgia Meloni. Le parole del presidente americano sono arrivate alla Casa Bianca, poco prima della partenza per l’Alabama, durante un incontro con i giornalisti.

Alla domanda sul deterioramento dei rapporti e sulle critiche rivolte in passato alla presidente del Consiglio, Trump ha risposto: «Mi piace e mi è sempre piaciuta». Subito dopo ha definito il loro rapporto «molto buono», offrendo così una versione più conciliante del rapporto con la premier italiana.


Il nodo delle tensioni tra Roma e Washington

Nei mesi precedenti, le relazioni tra Trump e Meloni erano state appesantite dalle divergenze sulla guerra in Iran e sulla posizione dell’Italia nello stretto di Hormuz. Il presidente degli Stati Uniti aveva rimproverato alla premier di non aver appoggiato con sufficiente decisione la linea americana.

A giugno, inoltre, Trump aveva rivolto a Meloni una critica diretta per il suo atteggiamento al G7, descrivendola come una persona desiderosa di ottenere una fotografia con lui. La presidente del Consiglio aveva respinto quella ricostruzione, cercando allo stesso tempo di proteggere i rapporti istituzionali tra Roma e Washington.

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Il diesel europeo resta al centro

Nel corso dello stesso intervento, Trump ha parlato anche della decisione europea di immettere sul mercato una quantità consistente di diesel prelevata dalle riserve strategiche. Il presidente americano ha accolto positivamente l’iniziativa e ha dichiarato: «È stata eccezionale».

Trump ha poi escluso che gli Stati Uniti intendano bloccare le esportazioni di diesel. Secondo la sua ricostruzione, un provvedimento di questo tipo non sarebbe mai stato davvero preso in esame, smentendo così l’ipotesi di un divieto all’export.

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