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Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Truffe, il pm Conzo: l’IA facilita i raggiri

Il procuratore aggiunto di Roma invita a denunciare subito e chiede alle banche blocchi tempestivi sui conti

Le truffe si stanno moltiplicando e l’intelligenza artificiale rende più credibili i raggiri.

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Banche e denunce immediate

Giovanni Conzo, procuratore aggiunto di Roma, ha indicato negli istituti di credito un alleato per fermare rapidamente i trasferimenti sospetti. Secondo il magistrato, sistemi capaci di bloccare i conti possono limitare le perdite quando la segnalazione arriva in tempi brevi.

«Più tempo passa e più i soldi si volatilizzano e diventano irrecuperabili», ha spiegato Conzo. Per questo ha invitato le vittime e chi riconosce un tentativo di raggiro a rivolgersi subito alle autorità: la denuncia consente di avviare gli accertamenti e provare a interrompere il passaggio del denaro.


Truffe oltre i confini

A occuparsi dei raggiri sono anche gruppi criminali attivi in più Paesi. Le somme sottratte, che possono arrivare a milioni di euro, vengono spesso trasferite all’estero, rendendo più complesso recuperarle.

Conzo ha descritto il fenomeno come uno dei principali ambiti criminali da seguire. Alla magistratura e alle forze dell’ordine si affianca quindi il contributo degli operatori bancari, soprattutto nella fase immediatamente successiva alla frode.

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L’incontro al Villaggio della Difesa

Il procuratore è intervenuto insieme al luogotenente Mariano Cutugno, comandante della Stazione Carabinieri di Roma San Lorenzo in Lucina, durante un appuntamento organizzato al Villaggio della Difesa per le celebrazioni del 4 novembre. Il panel era dedicato alla prevenzione, all’ascolto e alla tutela delle famiglie contro i raggiri.

Conzo ha spiegato che l’intelligenza artificiale permette di riprodurre con grande precisione voci e volti. La truffa del falso nipote, per esempio, può diventare più convincente perché la voce utilizzata dai criminali risulta quasi identica a quella della persona imitata.


Vittime anche tra imprese e consumatori

Gli anziani e le persone più fragili non sono gli unici bersagli. La raccolta di informazioni su abitudini e dati personali consente ai truffatori di colpire anche consumatori, imprenditori e operatori commerciali.

Il procuratore ha osservato che la sofisticazione degli strumenti utilizzati amplia il numero dei possibili destinatari. La prevenzione, accanto all’attività investigativa e repressiva, può dunque ridurre il rischio che il raggiro vada a segno.

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