Trissino, il maxi fotovoltaico di Magis già sulla rete: il dato su 4mila case
Il nuovo impianto del Gruppo Magis a Trissino sorge su una vecchia discarica di marmo, è già connesso alla rete e punta a produrre energia pari ai consumi annui di 4mila famiglie.
A Trissino, nel Vicentino, il Gruppo Magis ha acceso il suo nuovo impianto fotovoltaico su un terreno che in passato ospitava una discarica esaurita di marmo. La struttura, che il gruppo indica come la più grande del Veneto tra quelle realizzate su aree non più utilizzate, è già collegata alla rete elettrica e inizia a immettere energia nella Valle del Chiampo.
Un’area dismessa diventa energia
Stefano Fracasso, vicepresidente di Gruppo Magis, ha spiegato durante l’inaugurazione, alla presenza delle autorità locali e del management aziendale, che proprio l’assenza di una destinazione produttiva del sito ha reso possibile l’intervento senza sottrarre spazio ad altri usi, come quello agricolo.
La stima sui consumi coperti
Secondo le valutazioni del gruppo, l’impianto avrà una produzione annua pari al fabbisogno energetico di 4mila famiglie. Fracasso ha sottolineato anche che la dimensione dell’asset consente di contenere i costi di generazione, con un possibile effetto sulle bollette di imprese e nuclei domestici.
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Il vicepresidente ha inoltre richiamato le occasioni presenti nel Vicentino, dove non mancano ex cave e vecchie discariche che potrebbero essere riconvertite. Per Magis, ha aggiunto, le rinnovabili sono destinate a diventare la principale fonte di elettricità nei prossimi dieci anni e l’azienda intende contribuire ad accelerare questo passaggio.
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