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Cronaca 1 min di lettura3 ore fa

Trieste, il ricordo degli agenti uccisi: atteso un nuovo momento pubblico

Le celebrazioni per Matteo Demenego e Pierluigi Rotta proseguiranno con un convegno, dopo la commemorazione in Questura e la gara di calcio della Polizia.

Mercoledì 7 ottobre è in programma un convegno nell’atrio della Camera di Commercio Venezia Giulia, inserito tra gli appuntamenti dedicati alla memoria di Matteo Demenego e Pierluigi Rotta. All’incontro parteciperanno, tra gli altri, il prefetto di Trieste Giuseppe Petronzi e la questora Lilia Fredella.


Un convegno per ricordare i due agenti

Durante l’iniziativa sarà mostrato un video e si terrà un confronto con rappresentanti della Polizia appartenenti a generazioni diverse. L’appuntamento aggiungerà un momento di riflessione alle cerimonie già svolte per ricordare i due poliziotti.

Nei giorni della commemorazione, la Questura ha ospitato anche una competizione calcistica tra quattro formazioni. A imporsi è stata la squadra della Polizia, mentre il programma ufficiale ha previsto anche una celebrazione religiosa nella chiesetta accanto all’edificio.


La misura disposta per Meran

Alejandro Augusto Stephan Meran, cittadino colombiano affetto da disturbi psichici, era stato accompagnato negli uffici della Questura per una vicenda legata al furto di un motorino. Nel corso del procedimento giudiziario è stato giudicato non imputabile.

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Nei suoi confronti è stata quindi stabilita una misura di sicurezza detentiva: il ricovero in una Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza, con una durata minima fissata in 30 anni.


La sparatoria del 4 ottobre

La tragedia risale al 4 Ottobre 2019, quando all’interno della Questura di Trieste una sparatoria provocò la morte di Demenego e Rotta. A fare fuoco fu Meran, che in quell’occasione uccise i due agenti.

I colleghi li ricordano con il soprannome di “figli delle stelle”. La loro memoria è stata rinnovata con la deposizione di una corona di fiori nel famedio della Questura e con la messa celebrata successivamente nella chiesetta adiacente.

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