Rogo a Milano, il pericolo nascosto tra le fiamme: una vittima
Una 75enne è deceduta nell’incendio scoppiato in via Demonte: nell’abitazione c’erano anche tre bombole di ossigeno, una raggiunta dal fuoco.
Non è riuscita a lasciare la propria abitazione la donna di 75 anni morta nell’incendio scoppiato poco prima delle 13.30 di domenica 4 ottobre in via Demonte, a Milano. L’anziana viveva da sola al secondo piano e, quando le fiamme hanno invaso l’appartamento, non ha trovato una via di fuga.
Il rogo si è sviluppato rapidamente all’interno dell’alloggio. Le squadre dei vigili del fuoco, giunte sia dalla sede centrale sia da Sesto San Giovanni, hanno raggiunto l’edificio e avviato le operazioni di spegnimento, ma ogni tentativo di soccorso si è rivelato vano.
Una bombola già coinvolta nel rogo
Nel corso dell’intervento i pompieri hanno individuato tre bombole contenenti ossigeno sanitario. Una di queste era già stata raggiunta dalle fiamme, creando una situazione di potenziale pericolo per chi stava lavorando nell’appartamento e per l’intero stabile.
L’intervento tempestivo dei vigili del fuoco ha permesso di spegnere il fuoco che la coinvolgeva, scongiurando il rischio di un’esplosione. Al momento non sono ancora state chiarite le origini dell’incendio e non è stata indicata una causa certa dell’accaduto.
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Evacuati gli abitanti del piano superiore
Il fumo prodotto dalla combustione ha oltrepassato l’appartamento interessato e ha reso necessario far uscire temporaneamente le persone presenti al piano superiore. La misura è stata adottata per consentire le verifiche e tutelare i residenti durante le fasi più delicate dell’emergenza.
Sul posto è intervenuto anche il personale del 118, che ha prestato assistenza ad alcuni abitanti. Nessuno di loro, secondo quanto riferito, ha avuto bisogno di essere trasportato in ospedale. Restano da ricostruire le circostanze che hanno dato origine alle fiamme.
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