Treviso, fugge dopo il gregge sulla strada: ora rischia fino a 4 anni
Un 36enne macedone è accusato di aver travolto tre pecore a Casale sul Sile e di aver minacciato il pastore: decisiva la targa annotata dal proprietario del gregge.
A Casale sul Sile, in provincia di Treviso, una manovra fatta per non attendere il passaggio del gregge è finita con tre pecore morte e con un fascicolo penale a carico di un 36enne macedone. L’episodio risale al 25 aprile 2023 e, secondo quanto riportato dal Corriere del Veneto, l’uomo avrebbe anche proseguito la corsa senza fermarsi dopo l’impatto.
La ricostruzione parla di animali che occupavano la carreggiata e di un furgone lanciato contro il gruppo. Due pecore sarebbero morte all’istante, mentre la terza è stata abbattuta più tardi a causa delle ferite riportate. Proprio il comportamento successivo del conducente ha reso più difficile, almeno nell’immediato, chiarire la vicenda.
La targa annotata dal pastore
Dopo l’investimento, il proprietario del gregge è riuscito a segnare il numero di targa del mezzo. Quel dettaglio ha permesso alle forze dell’ordine di risalire al responsabile e di ricostruire i passaggi dell’accaduto.
Il 36enne, secondo quanto riferito, non si sarebbe infatti fermato sul posto. È un elemento che ha pesato nell’indagine, perché ha consentito di collegare il furgone all’episodio avvenuto lungo la strada di Casale sul Sile.
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Le accuse e il rischio pena
Ora l’uomo dovrà rispondere di uccisione di animali altrui e di minacce nei confronti del pastore. È questa la contestazione che emerge dalla vicenda riportata dal quotidiano, insieme alla ricostruzione dell’investimento delle tre pecore.
Per i fatti del 25 aprile 2023, il 36enne rischia fino a 4 anni di carcere. La vicenda resta quindi legata sia al danno provocato al gregge sia alle conseguenze giudiziarie che ora lo attendono.
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