Trepuzzi, la lama nello zaino a 6 anni: cosa si cerca di capire
Un bambino ha portato un coltello da cucina in una scuola del Lecchese: indagini su possibile intimidazione dopo una lite tra compagni
Un coltello da cucina con una lama di 13 centimetri è stato trovato nello zaino di un bambino di sei anni in una scuola primaria di Trepuzzi, nel territorio di Lecce. La scoperta ha allarmato famiglie, insegnanti e istituzioni, anche se al momento non risultano feriti.
A far emergere la presenza dell’arma è stato un compagno, che ha avvertito la maestra prima che il bambino potesse mostrarla al destinatario del possibile gesto. Sul caso sono ora impegnati i servizi sociali e la Procura per i minorenni di Lecce, chiamati a chiarire motivazioni e dinamica.
Il gesto resta senza una spiegazione certa
L’ipotesi presa in considerazione è che il piccolo volesse impressionare o spaventare un altro alunno, forse dopo un contrasto nato dalla scomparsa di un giocattolo o di un altro oggetto portato a scuola nei giorni precedenti. Non è però ancora chiaro se l’iniziativa sia partita dal bambino o se qualcuno lo abbia spinto a presentarsi in classe con il coltello.
Secondo la prima ricostruzione, il bambino avrebbe mostrato la lama a un compagno, che ha scelto di informare subito l’insegnante. Gli accertamenti dovranno stabilire se l’arma fosse destinata a essere utilizzata, consegnata a qualcun altro oppure esibita soltanto come forma di minaccia o di difesa.
Scuola e autorità hanno reagito subito
L’episodio risale alla mattina di giovedì. Dopo l’avviso ricevuto dalla maestra, è stato controllato lo zainetto e il coltello è stato trovato; la dirigenza scolastica ha quindi contattato i genitori e le autorità. In breve tempo sono arrivati a scuola i familiari del bambino e i carabinieri, mentre venivano coinvolti anche i servizi sociali.
La famiglia, ascoltata nel quadro della ricostruzione, avrebbe riferito di non essere a conoscenza del coltello. I genitori sono rimasti profondamente scossi, così come l’ambiente scolastico e la comunità locale, già colpiti dalla coincidenza con altri episodi avvenuti recentemente in istituti italiani.
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Il sindaco invita a evitare allarmismi
Il sindaco di Trepuzzi, Giuseppe Maria Taurino, ha cercato di rassicurare genitori e cittadini, spiegando che il caso viene seguito dalla scuola insieme ai Servizi sociali comunali e alle autorità competenti. Il primo cittadino ha sottolineato che, trattandosi di minori, è necessario procedere con particolare cautela.
Taurino ha anche invitato la comunità a non alimentare il panico, pur riconoscendo la gravità dell’accaduto e la necessità di fare piena luce. Le istituzioni, ha aggiunto, stanno lavorando per ricostruire tutti i passaggi della vicenda.
Tre episodi diversi nelle scuole
Il fatto avvenuto nel Salento è emerso negli stessi giorni di due casi più gravi che hanno coinvolto studenti più grandi. A Roma un alunno avrebbe ferito con un coltello una docente, mentre a Lamezia Terme un ragazzo di 14 anni sarebbe stato sospettato di aver preparato un’aggressione contro la propria insegnante di italiano.
Nel caso di Trepuzzi, invece, finora non sono emersi feriti né elementi che dimostrino l’intenzione di colpire qualcuno. Saranno gli approfondimenti della magistratura minorile e dei servizi sociali a chiarire se alla base ci sia stata una semplice esibizione, un tentativo di intimidazione o una pressione esercitata da un altro compagno.
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