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Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Tre Cie senza microchip a Napoli: l’ipotesi che preoccupa

I carabinieri hanno individuato documenti privati del componente elettronico dopo un taglio preciso: si valuta un possibile impiego in falsificazioni d’identità.

Tre carte d’identità elettroniche private del microchip sono state individuate nel giro di pochi giorni nell’area di Napoli. I documenti risultavano ancora integri all’apparenza, ma il componente era stato rimosso con un’incisione netta, difficilmente riconducibile a un danno casuale. Gli investigatori stanno verificando se dietro gli episodi possa esserci un tentativo di recuperare i microchip per attività fraudolente.


Il terzo caso scoperto ad Acerra

L’ultimo ritrovamento è avvenuto ad Acerra, durante un controllo sul territorio effettuato dai carabinieri della stazione locale. I militari hanno fermato un uomo che aveva con sé una carta d’identità elettronica alterata: il microchip era stato eliminato e il documento è stato sequestrato.

Per il possessore è scattata una denuncia, mentre gli elementi raccolti sono stati trasmessi all’autorità giudiziaria. Al momento non è stato stabilito se i tre episodi siano collegati tra loro. Né è stato accertato che i componenti rimossi siano stati venduti o utilizzati nella realizzazione di documenti falsi.


Il chip non è un dettaglio decorativo

La Carta d’Identità Elettronica svolge funzioni che vanno oltre la semplice certificazione dei dati anagrafici. Il microprocessore custodisce informazioni personali e biometriche, sostiene i controlli di autenticità e permette l’identificazione digitale necessaria per accedere a diversi servizi in rete.

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La sua rimozione modifica quindi in modo concreto il documento e può impedirne la lettura da parte dei sistemi elettronici. Proprio la precisione dei tagli ha attirato l’attenzione degli investigatori, che stanno valutando se i chip possano essere stati sottratti per diventare componenti da inserire in documenti contraffatti e renderli più difficili da individuare.


Dalle teorie online alle verifiche

In passato, soprattutto sui social, il distacco del microchip era stato collegato a timori infondati sulla possibilità di controllare o localizzare i cittadini attraverso la carta elettronica. I casi emersi in Campania e quelli segnalati in altre zone d’Italia vengono invece esaminati dalle forze dell’ordine sotto un profilo differente, legato alla sicurezza documentale.

Le indagini proseguono senza una ricostruzione definitiva della vicenda. Gli inquirenti non escludono alcuna ipotesi, ma per ora dispongono soltanto dell’accertamento di tre carte alterate e della necessità di capire chi abbia eseguito la rimozione, per quale motivo e quale destinazione abbiano avuto i microchip.

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