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Cronaca 2 min di lettura2 giorni fa

Tre agnelli e un verdetto: il caso che coinvolge Carlo III

La giuria ha riconosciuto colpevoli tre attiviste entrate nella tenuta di Sandringham per portare via altrettanti animali: la pena sarà stabilita più avanti.

La giuria della Crown Court di Norwich ha giudicato colpevoli, all’unanimità, Sarah Foy, Rose Patterson e Rosa Sharkey. Le tre donne erano accusate di aver prelevato tre agnelli dalla tenuta di Sandringham, proprietà privata di Carlo III, e dovranno attendere una successiva udienza per conoscere la sentenza.


Il verdetto chiude il processo

Le imputate, rispettivamente di 26, 37 e 26 anni, hanno sostenuto davanti ai giudici di aver agito per mettere in salvo gli animali. Secondo la loro ricostruzione, l’azione voleva anche attirare l’attenzione del sovrano sulle conseguenze dell’allevamento ovino.

Dopo la lettura della decisione della giuria, Sarah Foy ha detto di aver provato una sensazione simile a un colpo allo stomaco. Le tre attiviste, tuttavia, continuano a ritenere di non aver commesso un’azione sbagliata e hanno spiegato di aver avvertito le autorità del trasferimento degli animali.


L’incursione nella tenuta reale

L’episodio risale a maggio 2023 e si verificò presso la fattoria Appleton, nel Norfolk. Indossando magliette rosa riconducibili ad Animal Rising, gruppo che promuove un rapporto non violento tra esseri umani, animali e ambiente, le donne superarono una barriera elettrica e raggiunsero il gregge.

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Rimasero per alcune ore tra le pecore, così da rendere meno traumatica la loro presenza, poi presero un agnello ciascuna e raggiunsero un furgone fermo lungo la strada. In seguito comparvero davanti al Castello di Windsor con cartelli che rivendicavano il salvataggio degli animali.


Gli agnelli restano in un rifugio

Le attiviste non hanno riconsegnato i tre esemplari. A loro giudizio, restituirli avrebbe significato esporli a regole sul benessere animale che considerano illegittime e al rischio di essere destinati alla macellazione; oggi, sostengono, gli agnelli vivono in buone condizioni all’interno di un rifugio, del quale non intendono indicare la posizione.

Rosa Sharkey ha collegato la protesta all’immagine pubblica di Carlo III, ricordando davanti alla corte che il sovrano si presenta come ambientalista e attento agli animali: «La realtà dell’allevamento ovino è però ben nascosta». Rose Patterson ha invece auspicato che il procedimento alimenti una discussione nazionale sulle condizioni degli animali e sul futuro dell’allevamento.

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