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Cronaca 1 min di lettura5 ore fa

Di Battista torna in tv: il tumore operato a Cuba e le nuove cure

L’ex deputato ha raccontato il malore di fine agosto, l’intervento a L’Avana e il percorso terapeutico che lo attende dopo il rientro in Italia.

Alessandro Di Battista è ricomparso in televisione dopo il grave problema di salute che lo ha colpito a Cuba alla fine di agosto. Durante la puntata di Di Martedì trasmessa su La7, l’ex deputato ha spiegato di essere stato operato a L’Avana e di dover ora affrontare un nuovo periodo di cure.


Il rientro dopo l’operazione

Il ritorno in Italia è avvenuto quando le sue condizioni cliniche lo hanno consentito. A Cuba, l’équipe locale ha lavorato insieme a un gruppo di specialisti giunto appositamente dal Policlinico Gemelli di Roma, rendendo possibile l’intervento chirurgico sull’isola.

Di Battista ha descritto anche i primi passi della ripresa: «Ogni giorno mi riprendo degli spazi di libertà». Il riferimento è al recupero graduale delle proprie capacità e alla fase successiva all’operazione, che non rappresenta però la conclusione del percorso medico.


La diagnosi e le prossime terapie

Il malore, ha chiarito l’ex parlamentare, era legato a un edema cerebrale provocato dalla presenza di un tumore. La priorità iniziale è stata ridurre il gonfiore, così da permettere ai medici di procedere con l’intervento: «Mi hanno asportato quasi tutto il tumore».

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Secondo il suo racconto, le cure individuate dai sanitari hanno agito rapidamente sull’edema. Ora Di Battista dovrà sottoporsi ad altre terapie, confidando nella loro efficacia e mantenendo un atteggiamento positivo, senza però dare per scontato l’esito della malattia.

L’ex deputato ha infatti rifiutato l’idea di limitarsi a ripetere che tutto andrà bene. Ha spiegato di sentirsi parte di quella categoria di persone che si chiedono perché la malattia sia capitata proprio a loro, aggiungendo che la vera responsabilità di non arrendersi spetta soprattutto ai medici. Con una battuta amara, ha definito il tumore «questa peste del XXI» e ne ha sottolineato la natura, a suo giudizio, democratica.

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