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Cronaca 1 min di lettura5 giorni fa

Torino, resti umani nei sacchi: coltelli insanguinati in bagno

La polizia ha trovato il corpo smembrato in un appartamento dopo la telefonata di una madre: fermato il figlio ventenne, accertamenti sulla vittima.

La scoperta è avvenuta in un alloggio di via Tommaso Gulli, nel quartiere Borgo Vittoria, dove gli investigatori hanno rinvenuto parti del corpo di un uomo chiuse dentro sacchi utilizzati per i rifiuti. Nel bagno, inoltre, c’era un secchio contenente diversi coltelli con tracce di sangue.


La telefonata ha fatto scattare l’intervento

A rivolgersi al 112, nella tarda serata di mercoledì, è stata una donna dal quartiere Mirafiori. Agli operatori avrebbe detto: «Venite, mio figlio ha fatto qualcosa di brutto».

Quando la Squadra mobile di Torino è arrivata all’indirizzo indicato, gli agenti hanno trovato la chiamante insieme al figlio di 20 anni. Entrambi erano fortemente agitati e il giovane avrebbe accompagnato i poliziotti fino all’appartamento dove è stato trovato il cadavere.

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Ipotesi di violenza e smembramento

Secondo i primi elementi raccolti, l’uomo potrebbe essere stato colpito ripetutamente con un oggetto contundente e successivamente fatto a pezzi. Le indagini dovranno ora chiarire la dinamica, identificare con certezza la vittima e stabilire il ruolo delle persone coinvolte.

L’abitazione risulta intestata a una professoressa di 49 anni originaria di Rieti, spesso vista dai residenti insieme a un cane e in compagnia di persone diverse. Alcuni di questi individui avrebbero frequentato saltuariamente l’alloggio, che è stato posto sotto sequestro per consentire i rilievi e gli accertamenti della polizia.

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