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Cronaca 1 min di lettura25 set

Torino, resta il mistero sul corpo fatto a pezzi trovato in casa

Dopo la segnalazione al 112, la polizia è arrivata a un appartamento in via Gulli dove ha scoperto resti umani nascosti in sacchi neri.

La scoperta è arrivata nella notte, ma il quadro emerso dagli accertamenti è ancora più inquietante: in un’abitazione di Torino gli agenti hanno trovato un corpo smembrato, occultato in sacchi neri nel bagno. A poca distanza, in un secchio, c’erano anche alcuni coltelli.

L’intervento della polizia è scattato dopo una telefonata al 112 fatta da una donna, che sosteneva che il figlio avesse aggredito una persona. Da quel momento gli investigatori hanno iniziato a ricostruire i passaggi della vicenda, fino a individuare un secondo indirizzo dove è stato poi rinvenuto il cadavere.


La segnalazione al 112 ha guidato gli agenti

La chiamata al numero di emergenza ha portato sul posto le volanti, che sono intervenute nell’abitazione della donna. Con lei c’era anche il figlio e, secondo quanto ricostruito, ai poliziotti sarebbe stato indicato il luogo in cui si trovava il corpo.

Il primo controllo, però, non ha portato al ritrovamento dei resti. L’indicazione ha indirizzato gli agenti verso un altro appartamento, situato dalla parte opposta della città, in via Gulli.

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Il ritrovamento in via Gulli

Qui la polizia ha trovato i resti umani. Il corpo, già ridotto in più parti, era stato nascosto in alcuni grandi sacchi neri sistemati nel bagno dell’appartamento.

Nello stesso ambiente erano presenti anche dei coltelli conservati dentro un secchio. Gli investigatori stanno ora lavorando per chiarire la dinamica dei fatti e definire le responsabilità legate a quanto accaduto a Torino.

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