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Cronaca 1 min di lettura4 giorni fa

Torino, lite mortale per 50 euro: la versione dell’indagato

Christian Matheus De Oliveira Morando ha raccontato al gip cosa sarebbe accaduto nella casa torinese durante una festa segnata dall’uso di stupefacenti.

La discussione sarebbe esplosa dopo un’accusa legata alla scomparsa di circa 50 euro. A riferirlo, al termine dell’udienza di convalida in carcere, è stato Wilmer Perga, difensore di Christian Matheus De Oliveira Morando, 26 anni, che ha ricostruito davanti al gip le ore precedenti alla morte di Fabio Colapietro, 39 anni.


La serata finita nel sangue

Secondo quanto riferito dall’avvocato, il 20 settembre Morando avrebbe raggiunto l’abitazione torinese di Nicole Formichetti, 47 anni, insieme a Keith Butig, 22 anni. L’occasione, stando alla versione fornita in sede giudiziaria, era una festa.

Nella casa sarebbe poi arrivato Colapietro, indicato nel racconto come una persona vicina all’ambiente dello spaccio e collegata a un pusher conosciuto dalla donna. Il legale ha riferito che durante la permanenza nell’appartamento sarebbero state assunte diverse sostanze, con consumi proseguiti tra il giorno e la notte.

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L’accusa sui soldi e la colluttazione

La mattina successiva, sempre secondo la ricostruzione consegnata al giudice, agli altri presenti sarebbe stato detto che Colapietro aveva sottratto una somma vicina ai 50 euro. Da qui sarebbe nato il confronto, trasformato rapidamente in una colluttazione.

Perga ha spiegato che tutti i presenti avrebbero partecipato alla lite e che, nel corso dello scontro, Colapietro sarebbe caduto. La caduta avrebbe provocato la morte dell’uomo. Questa è la versione riferita dal difensore dopo l’udienza di convalida, mentre l’indagine dovrà chiarire dinamica e responsabilità.

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