Torino, il ritorno di Liccione: dalla protesta agli scontri
L’ex volto dei No Vax torinesi è ricomparso al corteo contro il carovita, finito in incidenti, rivendicando una protesta diversa da quella degenerata in strada.
Per anni Marco Liccione è stato una figura riconoscibile dell’area No Vax a Torino. Il camionista, oggi 38enne, è tornato al centro dell’attenzione sabato pomeriggio, quando è comparso in prima fila durante una manifestazione nata contro il carovita e poi sfociata in scontri.
La sua presenza riporta alla memoria la stagione delle proteste contro le restrizioni sanitarie. Liccione, che ora si definisce «fieramente iscritto a Futuro Nazionale», in passato aveva guidato iniziative locali legate ai No Green Pass e alla cosiddetta Variante Torinese.
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Il ritorno sulla scena torinese
Dopo quel periodo, Liccione si era allontanato dalla ribalta pubblica. La sua ricomparsa al corteo di sabato ha però riacceso l’attenzione sul suo ruolo nell’organizzazione della protesta, senza cancellare il precedente percorso nell’area contraria alle misure sanitarie.
Il suo nome era stato associato anche a procedimenti per manifestazioni non autorizzate e all’assalto alla sede della Cgil di Roma. Si tratta del contesto che aveva contribuito a renderlo uno dei principali riferimenti della protesta torinese contro il certificato verde.
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La protesta finita negli scontri
L’iniziativa di sabato era stata convocata per contestare l’aumento del costo della vita. Nel corso del pomeriggio, tuttavia, la situazione è degenerata e il corteo si è trasformato in una sequenza di scontri e tensioni.
Liccione ha preso le distanze dalle condotte dei più giovani presenti in strada. A proposito dei partecipanti coinvolti, ha dichiarato: «Quei ragazzini andrebbero mandati in qualche istituto militare. Io volevo soltanto protestare contro il carovita».
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