Tevere, 400 milioni per arrivare alla balneabilità: il piano fino al 2032
Il progetto coordinato da Acea entra nella fase esecutiva: rilievi e controlli nel 2027, risanamento tra 2028 e 2031 e prime aree pilota dall’anno successivo.
L’obiettivo è rendere balneabili alcune zone del Tevere entro il 2032, ma il percorso passa prima da un programma di risanamento stimato in circa 400 milioni di euro. In Campidoglio il Tavolo tecnico interistituzionale ha definito le prossime tappe e avviato ufficialmente la fase operativa.
Sono già stati individuati 130 milioni di euro. La quota comprende 90 milioni inseriti nel Servizio Idrico Integrato di Acea, 20 milioni messi a disposizione da Roma Capitale per il Masterplan del Parco Fluviale Lineare e altri 10 milioni previsti con l’ultimo assestamento del bilancio comunale.
Nel 2027 partiranno controlli e rilievi
Il cronoprogramma assegna al 2027 le attività preliminari: saranno eseguiti i rilievi, censiti gli scarichi e sviluppata la modellazione idraulica. Nello stesso periodo verrà costruita la rete destinata a monitorare con continuità la qualità dell’acqua.
La fase più consistente, dedicata alle opere di risanamento, è invece programmata tra il 2028 e il 2031. A partire dal 2031 è prevista l’apertura graduale delle aree pilota, con l’obiettivo di arrivare l’anno seguente al traguardo della balneabilità in alcuni tratti del fiume.
Acea coordina il progetto
Il passaggio all’attuazione nasce dalla collaborazione tra Roma Capitale e Acea, individuata come capofila operativa e già responsabile della gestione del Servizio Idrico Integrato. L’azienda avrà il compito di coordinare gli interventi tecnici e di integrare le attività di analisi e sorveglianza.
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Al quadro economico si aggiungono 4,8 milioni destinati dalla Regione Lazio al Piano per la sicurezza idraulica del Tevere e altri 5,2 milioni collegati al Contratto di Fiume dell’Aniene. Nel complesso, le risorse già individuate raggiungono così i 130 milioni di euro.
Gualtieri: «Ora il passo decisivo»
Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha definito il risanamento il fulcro dell’iniziativa e ha sottolineato che il progetto punta a migliorare in modo stabile la qualità delle acque e l’ambiente fluviale. «Oggi compiamo un passo importante, entrando nella fase operativa con un cronoprogramma definito e le prime risorse già disponibili», ha dichiarato al termine della riunione.
Fabrizio Palermo, amministratore delegato di Acea Spa, ha evidenziato il valore dell’intervento per Roma e per il sistema ambientale ed economico del Lazio. Ha inoltre ricordato gli investimenti già realizzati dall’azienda nella gestione delle acque fluviali e ha assicurato che Acea metterà a disposizione le proprie competenze industriali per attuare le opere previste.
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