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Cronaca 2 min di lettura6 ore fa

Termini Imerese, stop al cantante vicino ai boss: arriva il plauso dell’Antimafia

La sindaca Maria Terranova ha revocato il patrocinio comunale ai festeggiamenti di San Daniele dopo la scelta di inserire Mauro Nardi nel programma musicale.

Il presidente della commissione Antimafia dell’Assemblea regionale siciliana Antonello Cracolici si è schierato con Maria Terranova, dopo la decisione della sindaca di Termini Imerese di negare il patrocinio comunale a uno spettacolo. Cracolici ha annunciato che sabato mattina sarà nella cittadina palermitana per ribadire personalmente il proprio sostegno.


Dalla politica arriva il sostegno

Cracolici ha definito condivisibile la scelta di escludere l’evento sostenuto dal Comune, contestando la presenza di un artista che avrebbe raccontato di essersi esibito per esponenti mafiosi responsabili di gravi ferite nella storia italiana. Il suo intervento si è concluso con un apprezzamento diretto alla sindaca: «Brava!».

La posizione della prima cittadina si inserisce in una precisa idea di legalità. Terranova ha sostenuto che i valori antimafia non possano essere richiamati soltanto nelle commemorazioni, ma debbano orientare anche le decisioni amministrative di ogni giorno.


La scelta della sindaca

A determinare il ritiro del patrocinio è stata la proposta degli organizzatori di inserire Mauro Nardi tra gli artisti dei festeggiamenti dedicati a San Daniele. La sindaca ha precisato di non voler esprimere valutazioni sulla persona del cantante, rivendicando però il diritto di non associare il nome della città a un appuntamento con quella presenza nel programma.

Nel motivare il provvedimento, Terranova ha richiamato alcune dichiarazioni attribuite a Nardi. In una conversazione, il cantante avrebbe ricordato esibizioni in abitazioni private palermitane alla presenza di figure della cosiddetta Cupola, citando Totuccio Inzerillo, Stefano Bontate, Totuccio Contorno e Buscetta.

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Le parole finite al centro

Nardi avrebbe inoltre descritto il proprio rapporto con i Casamonica in termini di vicinanza e gratitudine, riferendo di aver ricevuto anche oggetti di valore. Terranova ha riportato un ulteriore passaggio nel quale l’artista si definiva «artista di queste persone».

La sindaca ha chiarito che proprio quelle affermazioni hanno reso incompatibile la concessione del patrocinio con l’immagine pubblica che l’amministrazione intende difendere. Il riferimento alternativo è alla Sicilia rappresentata da Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Peppino Impastato, Rosario Livatino e don Pino Puglisi, oltre che da tutte le persone che hanno combattuto la mafia.


La decisione e le reazioni online

L’annuncio del ritiro è arrivato attraverso i social della sindaca e ha suscitato numerosi messaggi di approvazione. Molti utenti hanno espresso apprezzamento per una decisione considerata coerente con la storia e con il ruolo istituzionale della città.

Terranova ha ribadito che la legalità, per essere credibile, richiede scelte concrete e coraggiose. Da qui la sua conclusione: «Noi non siamo la Sicilia della Cupola», ma quella che si riconosce nelle figure simbolo della lotta alla criminalità organizzata.

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