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Cronaca 3 min di lettura12 ott

Teresa Battaglia, il passato torna a Udine: chi c’è nella nuova stagione

Elena Sofia Ricci guida il terzo capitolo della serie, tra nuovi omicidi, fragilità personali e un gruppo investigativo alle prese con importanti cambiamenti.

A Udine torna Mauro Degano, giornalista d’inchiesta deciso a recuperare credibilità dopo un episodio professionale che ne aveva danneggiato il nome. Il nuovo caso diventa per lui l’occasione di ripartire e di dimostrare che il lavoro giornalistico può ancora aiutare a far emergere la verità.

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Nuovi equilibri dentro la squadra

A occuparsi delle analisi scientifiche è Serena Giorgi, subentrata a Giulio Nistri. Il rapporto costruito negli anni tra Nistri e Teresa rende complesso l’ingresso della nuova responsabile, ma la commissaria individua presto le sue capacità. Anche Giacomo Parisi sembra mostrare nei suoi confronti un’attenzione particolare.

La terza stagione di I casi di Teresa Battaglia, intitolata Figlia della Cenere, arriverà su Rai 1 dal 12 ottobre 2026. La storia unisce l’indagine su una serie di delitti particolarmente violenti alle vicende private dei membri della squadra, riportando al centro la profiler creata da Ilaria Tuti.


Teresa costretta a guardare indietro

Elena Sofia Ricci interpreta ancora Teresa Battaglia, commissaria dotata di grande intuito e capace di leggere le dinamiche psicologiche nascoste dietro i crimini. Il suo approccio diretto e sarcastico continua a scontrarsi con chi le sta vicino, mentre una sensibilità più profonda emerge nei momenti di maggiore difficoltà.

In questo nuovo capitolo Teresa deve fare i conti con un trauma che sembrava appartenere al passato e con il progressivo avanzare dell’Alzheimer. A riaprire una ferita mai rimarginata è Sebastiano Corsi, l’ex marito violento interpretato da Maurizio Donadoni. L’uomo, responsabile delle conseguenze che hanno segnato la vita della commissaria e le hanno impedito di avere figli, ricompare a Udine con la nuova compagna e sostiene di essere minacciato, accusando Teresa di volerlo colpire.


Massimo e Parisi al suo fianco

Giuseppe Spata veste i panni di Massimo Marini, ispettore siciliano trasferito nella Squadra Mobile di Udine. L’ambizione non gli manca, ma l’inesperienza lo porta spesso a non comprendere i metodi imprevedibili della commissaria. Le provocazioni di Teresa, tuttavia, nascondono anche il tentativo di spingerlo a valorizzare le proprie qualità.

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La situazione personale di Massimo è destinata a cambiare: Elena Privitera sta per raggiungerlo in città e la coppia aspetta un figlio. La nuova responsabilità lo costringe così a riconsiderare alcune certezze. Al suo fianco professionale resta Giacomo Parisi, interpretato da Gianluca Gobbi, ispettore capo che lavora con Teresa da diciotto anni e ne conosce sia la forza sia le debolezze.


Indizi tra scienza e arte

Alice, interpretata da Marial Bajma-Riva, è una delle presenze più recenti nel gruppo. La sua specializzazione riguarda l’individuazione di resti umani e materiali biologici; insieme al cane Smoky forma un binomio operativo di grande utilità. Poiché questa attività non ha ancora un pieno riconoscimento normativo in Italia, la donna preferisce agire con riservatezza, ma le sue competenze saranno decisive anche nei nuovi fascicoli.

Giulia Petrungaro interpreta invece Elena Privitera, laureata in Storia dell’Arte e pronta a lasciare la Sicilia per costruire una vita comune con Massimo. La gravidanza non esaurisce le sue aspirazioni: Elena cerca infatti un percorso professionale indipendente. Le sue conoscenze sull’arte paleocristiana potranno offrire un contributo importante allo sviluppo dell’indagine.


Il rigore di Lona contro l’istinto

Fausto Maria Sciarappa è Albert Lona, dirigente della Squadra Mobile di Udine. Legato alle regole e alle gerarchie, considera il rispetto delle procedure una priorità e si trova spesso in contrasto con il modo intuitivo con cui Teresa conduce le indagini.

La carriera occupa un ruolo centrale nella vita di Lona, che pretende disciplina dai suoi collaboratori. Nonostante le differenze con la commissaria, il suo carattere e la sua determinazione esercitano su di lui un’attrazione difficile da ignorare.

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