Telegram e Instagram, una regia a due per il Movimento 17 ottobre
Youssef Siher e la moglie risultano gli unici autorizzati a pubblicare sui due canali, seguiti complessivamente da circa 150mila persone.
Dietro i messaggi destinati ai manifestanti del Movimento 17 ottobre ci sarebbero soltanto Youssef Siher e sua moglie. Il ricercatore, fermato ieri dai pm di Milano con l’accusa di istigazione a delinquere e terrorismo, e la donna, indagata per le stesse ipotesi di reato, erano infatti gli unici ad avere la possibilità di pubblicare sui canali dell’organizzazione.
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Una gestione affidata a due persone
La ricostruzione riguarda sia la conversazione Telegram denominata “Movimento 17 ottobre” sia il profilo Instagram con lo stesso nome. Secondo quanto emerso, nessun altro amministratore avrebbe potuto inserire contenuti o diffondere comunicazioni attraverso questi spazi.
Questa circostanza porterebbe a ricondurre proprio alla coppia la paternità del messaggio rivolto ai partecipanti alle manifestazioni. Le indicazioni erano rivolte alle persone coinvolte nelle iniziative previste in otto città, ma non sono state diffuse grazie all’intervento della Polizia postale e della Digos.
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Messaggi destinati a 150mila utenti
La portata dei due canali era significativa. Il gruppo Telegram contava circa 100mila iscritti, mentre il profilo Instagram era seguito da quasi 50mila persone: una platea potenziale complessiva di circa 150mila utenti.
Il mancato invio delle istruzioni ha quindi impedito che il contenuto raggiungesse il pubblico raccolto sulle due piattaforme. L’indagine dovrà ora chiarire il ruolo dei due indagati nella gestione dei canali e nella preparazione dei messaggi destinati ai manifestanti.
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