Taxi, proclamata la protesta nazionale per il 15 dicembre
Prima dello sciopero sono previste tre manifestazioni a Milano, Napoli e Firenze nel mese di novembre
I tassisti italiani hanno proclamato uno sciopero nazionale per il 15 dicembre 2026, con una manifestazione prevista a Roma. La decisione è stata presa oggi a Firenze dalle organizzazioni sindacali e dalle associazioni del settore.
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Le richieste dei tassisti
Al centro della mobilitazione ci sono i controlli sui servizi di noleggio con conducente, l’applicazione delle norme e l’aumento dei costi di gestione. Le sigle contestano la mancata piena operatività del Registro elettronico per taxi e Ncc, insieme alla carenza di verifiche su strada, che a loro giudizio favorirebbe l’abusivismo e l’uso irregolare delle autorizzazioni.
Le associazioni segnalano inoltre i ritardi nell’adozione del decreto attuativo relativo al Foglio di servizio elettronico. Chiedono anche un intervento straordinario contro il caro carburante, a sostegno di lavoratori che operano con tariffe amministrate. A loro avviso, l’assenza di misure applicative della Legge 12/2019 aggrava i disagi per utenti e operatori.
I rappresentanti del comparto denunciano la concorrenza esercitata da alcune piattaforme multinazionali e da operatori Ncc ritenuti non conformi alle regole, oltre alle pratiche di determinazione dei prezzi e selezione della clientela. La posizione delle organizzazioni è netta: «Noi a tutto questo non ci stiamo», hanno affermato nel motivare la protesta.
Il calendario delle iniziative
Prima dell’appuntamento romano sono state fissate tre manifestazioni territoriali. Il primo corteo si terrà a Milano l’11 novembre, seguito da quello di Napoli il 17 novembre e dall’iniziativa di Firenze del 25 novembre.
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Le mobilitazioni serviranno, secondo i promotori, a richiamare l’attenzione delle autorità sulle difficoltà del servizio taxi. Lo sciopero del 15 dicembre durerà per l’intera giornata.
Le organizzazioni aderenti
Alla proclamazione hanno partecipato Agci, Ati Taxi, Associazione Tutela Legale Taxi, Claai, Consultaxi, Fast Confsal Taxi, Federtaxi Cisal, Unica Filt Cgil Taxi, Satam, Sitan, Or.s.a. Taxi, Sul Taxi, Tam e Uiltrasporti.
Nell’elenco figurano anche Usb Taxi, Ugl Taxi, Unimpresa, Unione Artigiani, Uritaxi e Uti. Le sigle sostengono che il taxi debba continuare a garantire insieme tutela dell’utenza e protezione del lavoro, attraverso regole applicate e controlli effettivi.
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