Taranto, scontro a scuola: due versioni e una maestra in ospedale
La madre nega di aver aggredito l’insegnante e sostiene che la figlia fosse stata colpita: la docente ha riportato un trauma cranico dopo il confronto nell’istituto.
Restano contrapposte le ricostruzioni sull’episodio avvenuto in una scuola di Taranto, dove un incontro tra una madre e un’insegnante si è concluso con l’intervento delle forze dell’ordine e il ricovero della docente. La donna è stata denunciata a piede libero, mentre la maestra è stata accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata.
GioiaPura
-15% su tutto da GioiaPura
La denuncia e il ricovero della docente
Secondo la versione contestata alla madre, sarebbe stata lei a colpire più volte l’insegnante con schiaffi e pugni all’interno dell’edificio scolastico. La scena avrebbe creato agitazione tra le persone presenti nei corridoi e, nella confusione, sarebbe stato coinvolto anche il marito della docente, che si trovava nell’istituto insieme alla moglie.
Gli esami effettuati in ospedale, tra cui una Tac, hanno rilevato un trauma cranico. Le condizioni della maestra non sarebbero comunque gravi. L’episodio è ora al vaglio degli investigatori, che dovranno ricostruire con precisione la successione dei fatti e verificare le responsabilità dei protagonisti.
La versione della famiglia della bambina
La madre respinge però l’accusa e sostiene che il confronto fosse stato organizzato per chiedere spiegazioni su quanto sarebbe accaduto alla figlia. A riferire la posizione dei genitori è l’avvocata Maria Letizia Serra, secondo la quale l’origine della vicenda risalirebbe al 16 ottobre scorso.
La legale afferma che la bambina, mentre usciva dall’aula, sarebbe stata colpita all’improvviso da una docente di sostegno. La famiglia, sempre secondo la ricostruzione difensiva, avrebbe fotografie dei segni riportati dalla minore, ma avrebbe scelto di non renderle pubbliche per proteggerne la privacy. Serra sostiene inoltre che un’altra alunna sarebbe stata strattonata con forza e avrebbe riportato lividi a un braccio.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Un confronto finito nel caos
I familiari avrebbero visto la bambina in lacrime all’uscita da scuola e, preoccupati, avrebbero chiesto un colloquio con l’insegnante. L’appuntamento, fissato per il lunedì successivo, si sarebbe trasformato in una discussione sempre più tesa.
Stando alla versione della difesa, la docente si sarebbe presentata con il marito e avrebbe negato le accuse. La madre avrebbe reagito dopo essersi sentita provocata, sostenendo di avere agito per difendersi. Questa ricostruzione è opposta a quella presa in esame dagli inquirenti e alla base della denuncia presentata nei suoi confronti.
La difesa contesta anche il racconto fornito dall’insegnante durante l’accesso al pronto soccorso e chiede che l’intera vicenda venga valutata tenendo conto delle segnalazioni avanzate dalla famiglia della bambina. Saranno quindi le indagini a stabilire che cosa sia successo prima e durante il confronto nella scuola.
Continua a leggere
Wmo, i testi sul clima restano bloccati: lo scontro sulle parole
Alla riunione di Ginevra la delegazione statunitense chiede di eliminare numerose espressioni dai documenti tecnici, mentre Francia e altri Paesi cercano una soluzione senza voto.
Camion fermi, il Sud rischia il corto circuito: azienda pronta allo stop
La protesta degli autotrasportatori mette in difficoltà produzioni e rifornimenti, mentre gli industriali chiedono interventi rapidi per evitare conseguenze ancora più gravi.
Tir fermi, Sud in affanno: il governo prepara la svolta
La protesta rallenta i rifornimenti e mette in difficoltà imprese e cittadini, mentre il Viminale intensifica i controlli e Palazzo Chigi accelera sugli aiuti.
Papa Leone, la svolta dopo gli esami: nessuna terapia aggiuntiva
Gli accertamenti conclusivi hanno identificato un adenocarcinoma polmonare circoscritto, per il quale gli specialisti non ritengono necessari ulteriori trattamenti.