Taranto, resta fermo l’impianto a caldo dell’ex Ilva
La decisione delle Sezioni Unite Civili riguarda il decreto della Corte d’Appello di Milano, adottato per l’impianto tarantino.
La Corte di cassazione ha respinto le impugnazioni contro il blocco dell’area a caldo dell’ex Ilva di Taranto. Il provvedimento conferma quanto stabilito dalla Corte d’Appello di Milano.
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La decisione dei giudici
Il verdetto è arrivato dalle Sezioni Unite Civili, riunite dopo l’udienza del 20 ottobre. Sono state così respinte le richieste avanzate sia dalla società Ilva sia da Acciaierie d’Italia.
La pronuncia riguarda il decreto con cui i giudici milanesi avevano disposto l’interruzione delle attività nell’area a caldo dello stabilimento tarantino. La Cassazione ha lasciato valido quel provvedimento.
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Il blocco dell’impianto tarantino
L’area a caldo dell’ex Ilva di Taranto resta quindi interessata dallo stop previsto dalla Corte d’Appello di Milano. I ricorsi presentati dalle due società miravano a contestare proprio questa decisione.
Con il rigetto disposto dalla Suprema corte, l’ordinanza impugnata non viene modificata. La decisione è stata assunta dopo la discussione del caso davanti alle Sezioni Unite Civili.
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