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Cronaca 1 min di lettura19 min fa

Ex Ilva, confermato il fermo dell'impianto di Taranto

Respinte le impugnazioni di Acciaierie d'Italia e Ilva in amministrazione straordinaria contro il provvedimento dei giudici milanesi.

La Corte di cassazione ha respinto le impugnazioni contro il blocco dell’area a caldo dell’ex Ilva di Taranto. Il provvedimento adottato dai giudici di Milano rimane quindi in vigore.

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Respinti i ricorsi delle società

La decisione riguarda entrambe le parti coinvolte nella vicenda giudiziaria: Acciaierie d’Italia e Ilva in amministrazione straordinaria. Per tutte e due, i giudici della Suprema Corte hanno escluso l’accoglimento delle richieste presentate.

Le motivazioni della sentenza hanno confermato l’esito già comunicato. Non sono dunque cambiate le conseguenze del decreto milanese, che aveva disposto lo stop all’area a caldo dello stabilimento pugliese.

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Il provvedimento resta valido

Con il rigetto pronunciato dalla Cassazione, il decreto dei giudici di Milano conserva la propria efficacia. La pronuncia interessa il funzionamento dell’area a caldo dell’impianto, oggetto dei ricorsi esaminati dalla Corte.

La sentenza ha concluso il procedimento relativo alle impugnazioni presentate dalle due società. Il contenuto delle motivazioni chiarisce che nessuna delle richieste avanzate contro lo stop è stata accolta.

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