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Cronaca 1 min di lettura1 ora fa

Studenti offrono dolci alla polizia durante il corteo di Napoli

Due ragazzi hanno distribuito brioche e dolci alla polizia, ribadendo le ragioni della protesta contro il carovita.

A Napoli due studenti hanno portato brioche, sfogliatelle e cornetti agli agenti schierati lungo il percorso dei cortei. Un gesto distensivo arrivato durante una giornata segnata in diverse città italiane da tensioni e scontri.

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Il gesto davanti agli agenti

Con il vassoio ancora in mano, uno dei ragazzi ha spiegato in diretta alla trasmissione Ore 11 il motivo della scelta. «Non sono loro i nostri nemici, sono parte di noi, padri di famiglia», ha detto, distinguendo il ruolo delle forze dell’ordine dalle ragioni della protesta.

Lo studente ha descritto i manifestanti come persone pacifiche e ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dagli agenti. Al posto di slogan e striscioni, lui e un altro ragazzo hanno quindi scelto di condividere una colazione con chi era impegnato nel servizio di sicurezza lungo il corteo.


Le ragioni della protesta

L’offerta dei dolci non ha attenuato le richieste alla base della mobilitazione. «Siamo qui per una giusta causa, non vogliamo fare la guerra a nessuno», ha chiarito il giovane durante l’intervento televisivo.

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Tra i motivi indicati c’è soprattutto il carovita, che secondo lo studente sta mettendo in difficoltà lui e molti suoi coetanei. La protesta nasce così dalle condizioni economiche quotidiane, senza essere rivolta contro gli uomini in divisa.


Due lavori e poco tempo

Il ragazzo ha raccontato di dover svolgere due impieghi e di non riuscire, per questo, a dedicarsi all’università. Il lavoro occupa gran parte delle sue giornate e limita anche la possibilità di coltivare la vita privata.

«La sera non ho neanche le energie per stare con la mia ragazza», ha raccontato. La sua esperienza mostra le difficoltà di chi prova a conciliare studio, occupazione e spese sempre più difficili da sostenere.

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