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Cronaca 2 min di lettura30 set

Studenti e benessere: quando quattro incontri possono riaprire una strada

Il Centro Counseling Sapienza offre ascolto, orientamento e un eventuale invio ai servizi territoriali per affrontare difficoltà accademiche, relazionali e personali.

Non tutti gli studenti hanno bisogno dello stesso tipo di sostegno: per alcuni bastano pochi colloqui per rileggere ciò che stanno vivendo e affrontarlo senza sentirsi soli, mentre altri necessitano di un percorso più approfondito. In questi casi, il Centro Counseling Sapienza può indirizzare verso i servizi presenti sul territorio.


Un aiuto calibrato su ogni studente

Matilde Conteduca, psicoterapeuta e consulente del Centro Counseling Sapienza, ha spiegato che la risposta cambia in base alla storia e alle necessità individuali. «Ogni studente è diverso dall’altro», ha affermato durante la presentazione dell’installazione partecipativa “Il mio primo passo”.

La valutazione iniziale permette di distinguere le situazioni affrontabili attraverso un breve percorso da quelle in cui emergono difficoltà più profonde e consolidate. Nel primo caso, quattro incontri possono aiutare a dare un significato diverso al problema; nel secondo, il professionista può suggerire un approfondimento presso strutture territoriali.


Ansia, studio e relazioni

Le richieste degli universitari riguardano ambiti diversi. Tra i motivi più frequenti ci sono la tensione legata a un esame, la difficoltà a mantenere la concentrazione, i problemi nei rapporti con gli altri e le questioni personali.

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Secondo Conteduca, l’università rappresenta una fase ricca di possibilità, ma può anche coincidere con ostacoli legati sia alla crescita individuale sia alla particolare età degli studenti. Il sostegno psicologico serve anche a riattivare risorse che, in un determinato momento, possono risultare difficili da utilizzare.


Un percorso breve con verifica finale

Il servizio è rivolto all’intera popolazione studentesca e propone uno spazio riservato per parlare e riflettere sulle proprie difficoltà. Il programma prevede quattro colloqui psicologici, ai quali segue un incontro di verifica dopo circa tre mesi.

Conteduca ha presentato queste caratteristiche intervenendo all’evento dedicato a “Il mio primo passo”, opera partecipativa dell’artista Mattia Varsalone, conosciuto come Lunar, promossa da Wave. L’obiettivo del centro è offrire un primo punto di ascolto e, quando necessario, accompagnare lo studente verso il sostegno più adatto.

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