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Cronaca 3 min di lettura2 ore fa

Studentati, la svolta del Mur: 268 milioni e quasi 6mila posti

Il ministero amplia il sostegno all’edilizia universitaria con due nuovi provvedimenti che finanziano interventi già in graduatoria e alloggi oltre il traguardo del Pnrr.

Sono già più di 63.400 i posti letto attivati in Italia attraverso il Piano Housing del Mur, un risultato superiore alla soglia europea di 60.000 prevista dal Pnrr. La strategia nazionale per l’accoglienza degli studenti si rafforza ora con nuove risorse destinate sia alla costruzione sia al recupero di residenze universitarie.

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Un piano già oltre l’obiettivo

Il superamento del traguardo fissato dal Piano nazionale di ripresa e resilienza è stato possibile grazie anche a stanziamenti nazionali, utilizzati per finanziare strutture aggiuntive rispetto alla quota coperta dal Pnrr. L’azione del ministero punta così ad aumentare la disponibilità di alloggi nelle città sedi di atenei.

Dal 2023, il quinto bando collegato alla legge 338/2000 ha permesso di sostenere, con oltre 1 miliardo di euro, interventi capaci di creare o migliorare più di 12 mila posti letto. I beneficiari sono soggetti pubblici e privati coinvolti nell’ampliamento dell’offerta abitativa per la popolazione universitaria.


Nuovi fondi per 5.935 posti

Nel complesso, i due decreti firmati dalla ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini mobilitano 268 milioni di euro. Le risorse consentiranno di coprire 5.935 posti letto attraverso progetti con caratteristiche e fonti di finanziamento differenti.

Il primo provvedimento assegna 200 milioni a 21 interventi già presenti nella graduatoria del quinto bando, ma rimasti senza copertura economica. Le opere riguardano la realizzazione, l’ampliamento o il recupero di residenze, per una dotazione complessiva di 2.527 posti.


La quota aggiuntiva del Piano Housing

Un secondo decreto mette invece a disposizione più di 68 milioni di euro per 3.408 posti letto già realizzati nell’ambito del Piano Housing del Mur. Si tratta di strutture ulteriori rispetto ai 60 mila alloggi indicati come obiettivo dal Pnrr.

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Il finanziamento nazionale consente quindi di consolidare un risultato che ha già oltrepassato il limite europeo previsto dal Piano. I due provvedimenti si inseriscono in un programma più ampio rivolto a rendere più ampia e qualificata la rete degli studentati.


Lombardia in testa per interventi

La parte più consistente dello scorrimento della graduatoria riguarda la Lombardia, dove saranno sostenuti 10 progetti per 1.577 posti. Tra i soggetti coinvolti figurano Edisu Pavia, Accademia di Belle Arti di Brera, Università di Milano-Bicocca, Fondazione Ceur, Istituto Universitario di Studi Superiori di Pavia, Università di Bergamo, Università Cattolica del Sacro Cuore, Politecnico di Milano e Humanitas University.

In Veneto sono previsti altri sei interventi, con 508 posti complessivi. Le iniziative fanno capo all’Università Iuav di Venezia, all’Opera San Francesco Saverio - Cuamm, all’Università di Padova e all’Esu di Padova.


Le altre Regioni coinvolte

L’Emilia-Romagna riceverà fondi per due progetti, che metteranno a disposizione 124 posti e saranno realizzati da Fondazione Rui e Acer - Azienda Casa Emilia-Romagna. In Piemonte, invece, il sostegno riguarda un intervento di Edisu Piemonte destinato a 224 studenti.

Completano il quadro regionale le Marche, con 42 posti inseriti in un progetto promosso da Erdis Marche, e la Liguria. Qui il finanziamento andrà alla Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia per il recupero e la riqualificazione di una residenza universitaria da 52 posti.

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