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Cronaca 2 min di lettura2 giorni fa

Spettacolo, la squadra di Giuli: tre nomi noti e un presidente

Il nuovo Consiglio Superiore dello Spettacolo prende forma con Mvula Sungani alla presidenza e Serena Autieri, Enrico Ruggeri, Nancy Brilli e Alessio Vassallo tra i componenti.

Il Ministero della Cultura ha definito la composizione del nuovo Consiglio Superiore dello Spettacolo, organismo consultivo e strategico dedicato al settore dello spettacolo dal vivo. L’incarico non prevede alcun compenso e la nomina è stata formalizzata con il Decreto 351 del 23 settembre 2026.


Sungani guiderà il nuovo organismo

A presiedere il Consiglio sarà Mvula Sungani, coreografo di lunga esperienza ed ex ballerino legato professionalmente a Raffaella Carrà. La scelta rientra nel progetto promosso dal ministro della Cultura Alessandro Giuli per dotare il dicastero di un nuovo punto di riferimento sulle politiche dello spettacolo.

Il Consiglio avrà il compito di offrire pareri e indicazioni strategiche al Ministero della Cultura sulle attività dal vivo. Tra i componenti figurano anche alcuni nomi molto conosciuti dal pubblico televisivo, musicale e teatrale.


Autieri, Ruggeri e Brilli tra i componenti

Nell’elenco compare Serena Autieri, attrice e conduttrice spesso impegnata anche in progetti musicali e televisivi. Con lei sono stati indicati Nancy Brilli, Enrico Ruggeri e l’attore palermitano Alessio Vassallo.

Per Ruggeri la nomina arriva dopo la chiusura, nel 2026, del programma Rai “Gli occhi del musicista”, trasmissione dedicata alla storia della musica e collegata agli indirizzi del contratto di servizio. In quell’occasione il cantautore aveva commentato: “Non mi sto mettendo a piangere, tanto ai signori non importa di valorizzare la musica dal vivo”.

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Il precedente legato a Geppi Cucciari

Il nome di Nancy Brilli si collega anche alla nuova conduzione di “Un giorno da pecora” su Radio1, dove ha raccolto il testimone da Geppi Cucciari. L’addio della conduttrice era stato ufficializzato all’inizio del mese, dopo undici anni alla guida del programma.

Cucciari aveva spiegato che la scelta non era dipesa da una sua iniziativa, ma da “ragioni editoriali”. Aveva inoltre raccontato che la Rai aveva deciso di affidare la trasmissione a una persona disponibile per l’intera stagione, mentre lei aveva dato la propria disponibilità a coprirne metà, come accaduto negli ultimi tre anni.

Nel messaggio rivolto al pubblico e agli ospiti, la conduttrice aveva scritto: “A settembre dopo 11 anni non tornerò ai microfoni di Giorno da pecora come avrei desiderato”. Dopo i ringraziamenti per il percorso condiviso, aveva concluso con una promessa: “Ci ritroveremo, ne sono sicura”.

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