Sostenibilità, la prova dei fatti arriva alla Bocconi: cosa accadrà
Il Salone della Csr torna a Milano con 19 appuntamenti sul clima, esperienze partecipative e un programma dedicato a imprese, giovani e innovazione sociale.
Per il quinto anno consecutivo, il Salone della Csr assegnerà il Premio Impatto ai progetti di sostenibilità realizzati, misurati e raccontati da imprese, organizzazioni non profit e Pubbliche Amministrazioni italiane. Anche l’effetto prodotto dal Salone sarà sottoposto a valutazione attraverso questionari rivolti ai partecipanti, con il supporto di Operàri e Social Value Italia.
L’attenzione alle nuove generazioni si tradurrà in incontri tra studenti, neolaureati, professionisti e specialisti del settore. Il calendario comprende il Caffè con l’esperto, confronti individuali di 30 minuti nell’ambito di Meet the CSR Leaders e il dibattito a colpi di retorica: economisti vs umanisti, dedicato al ruolo delle competenze umanistiche nell’epoca dell’intelligenza artificiale.
Tre giorni per cambiare prospettiva
La quattordicesima edizione si svolgerà dal 6 all’8 ottobre 2026 all’Università Bocconi di Milano. Più di 250 organizzazioni e oltre 500 relatori affronteranno i principali nodi della sostenibilità insieme a migliaia di cittadini, con l’intento di collegare analisi del presente e scelte capaci di incidere sul futuro.
Il programma sarà articolato in sei itinerari. Oltre a “Rigenerare il pianeta”, dedicato soprattutto alla crisi climatica, sono previsti percorsi su relazioni, finanza, gestione delle organizzazioni, vita delle comunità e sport. L’obiettivo è presentare la sostenibilità come un processo pratico, non come una formula astratta.
Il clima chiede risposte misurabili
Sono 19 gli appuntamenti ambientali inseriti nel programma del Salone 2026. Imprese, territori, città, agricoltura, finanza e comportamenti quotidiani saranno osservati con una prospettiva orientata a trasformare la preoccupazione in iniziative concrete, considerando gli effetti dell’ambiente su salute, sicurezza, resilienza e benessere economico.
«Rigenerare il pianeta non è più un’opzione rimandabile: è una sfida collettiva che richiede l’impegno di tutti», ha affermato Rossella Sobrero, componente del Gruppo promotore del Salone. Nel suo intervento ha richiamato interventi come riforestazione, recupero delle zone umide, risanamento dei luoghi contaminati e tutela delle specie autoctone, sottolineando il possibile ritorno ambientale, sociale ed economico per chi investe in questa trasformazione.
Tra urgenza e senso di impotenza
Secondo gli ultimi dati degli Osservatori Ipsos Doxa, il 62% degli italiani ritiene che non ci sia tempo da perdere davanti al cambiamento climatico e considera indispensabile una risposta condivisa. Il 36%, tuttavia, vive quella che la ricerca definisce “impotenza attiva”: disponibilità ad agire accompagnata dalla convinzione che il gesto individuale serva poco senza una svolta generale.
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Le persone attribuiscono spesso un peso eccessivo a pratiche come il riciclo o la riduzione degli imballaggi, mentre valutano meno l’impatto di mobilità sostenibile, scelte alimentari consapevoli, elettrodomestici efficienti e risparmio energetico. Il 71% pensa di fare già tutto il possibile; intanto, solo il 21% delle aziende continua a comunicare apertamente il proprio impegno ambientale, anche per evitare contrapposizioni politiche. Il Salone propone quindi di passare dalle dichiarazioni ai risultati controllabili, coinvolgendo le imprese nell’analisi dell’intera catena del valore, dalle materie prime allo smaltimento dei prodotti.
Mille gesti per una zona umida
Con AWorld, i visitatori potranno selezionare fino a 3 comportamenti sostenibili tra quelli suggeriti e assumere un impegno personale. Quando saranno raggiunte 1000 azioni, la collaborazione con Rete Clima consentirà al Salone di sostenere la creazione di una zona umida nel Bosco della Csr di Nova Milanese.
Questi ambienti, caratterizzati da terreni periodicamente saturi d’acqua, contribuiscono alla depurazione naturale, alla prevenzione delle alluvioni e alla conservazione del carbonio. L’iniziativa intende così collegare le scelte dei singoli a un intervento concreto sugli ecosistemi.
Arte, intelligenza artificiale e comunità
Il calendario culturale conta 121 appuntamenti tra eventi, seminari, presentazioni di libri e ricerche, oltre a 10 laboratori su misurazione dell’impatto sociale, investimenti culturali, rendicontazione non finanziaria e contrasto alla povertà energetica. In Vox Pop IA, brevi video e parole chiave raccolti tra il pubblico confluiranno in tempo reale, grazie all’intelligenza artificiale, in una narrazione collettiva della manifestazione.
Nei tre giorni, il collettivo milanese Orticanoodles realizzerà dal vivo Look Beyond, opera su grandi pannelli ispirata al tema “Andare oltre”. Al termine della manifestazione, le opere saranno consegnate ad alcune scuole di Milano, portando il messaggio della sostenibilità anche fuori dagli spazi universitari.
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