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Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Soldini a bordo della Life Support per la 46ª missione

La squadra di 29 persone opererà nel Mediterraneo centrale, dove nel 2026 sono già morte o scomparse 2.034 persone

La Life Support di Emergency ha lasciato la Sicilia per la sua 46ª missione nel Mediterraneo centrale, con Giovanni Soldini tra i soccorritori.

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Le vittime nel Mediterraneo

Nei primi dieci mesi del 2026 gli arrivi sulle coste italiane sono diminuiti di oltre la metà rispetto allo stesso periodo del 2025. Il calo è stato associato soprattutto all'aumento degli aiuti ai Paesi del Nord Africa per fermare le partenze, con conseguenze segnalate sul fronte dei diritti umani.

Nello stesso periodo, però, il numero delle vittime nel Mediterraneo è salito da 1.606 a 2.034. Dal 2014 a oggi, secondo il progetto sulle persone migranti scomparse dell'Organizzazione internazionale per le migrazioni, i morti e dispersi nell'intero Mediterraneo sono stati oltre 35.600, di cui più di 26.800 nella parte centrale.


La scelta di Emergency

Jonathan Nanì La Terra, responsabile della missione, ha spiegato che l'organizzazione continuerà a intervenire nonostante il peggioramento registrato nell'ultimo anno. «Di fronte a quella che è a tutti gli effetti una crisi umanitaria non riconosciuta e a una situazione ulteriormente peggiorata nell'ultimo anno, Emergency continuerà a soccorrere chi rischia la vita nel Mediterraneo centrale», ha affermato, richiamando il diritto internazionale.

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Per Nanì La Terra, prestare soccorso resta l'unica risposta corretta davanti alle persone in pericolo. La Life Support opererà nell'area centrale del Mediterraneo, dove si concentra la quota più alta delle vittime conteggiate dall'organizzazione internazionale.


Soldini entra nell'equipaggio

A bordo della nave ci sono 29 persone: nove marittimi e venti componenti dello staff. Il gruppo comprende il capomissione, soccorritori, operatori sanitari, mediatori culturali e addetti alla logistica.

Soldini, navigatore oceanico e conoscitore delle dinamiche del mare, partecipa all'operazione con il ruolo di soccorritore. «Ho sempre seguito il grande lavoro che Emergency fa nel Mediterraneo con la Life Support e sono felice e onorato di salire a bordo per la sua 46esima missione», ha dichiarato.

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