Simboli neonazisti e armi in casa: arrestato un 17enne
Il giovane, residente nel Trentino, è finito al centro di un’indagine della Digos di Verona dopo una perquisizione disposta dalla Procura di Venezia.
Katane, machete, coltelli e materiale riconducibile al suprematismo sono stati rinvenuti nell’abitazione di un 17enne della provincia di Trento. Il ragazzo è stato arrestato dalla Digos di Verona ed è indagato per detenzione di materiale con finalità di terrorismo.
In casa simboli e armi
Durante la perquisizione sono comparsi vessilli legati al neonazismo e al suprematismo, insieme a fogli scritti a mano. Sui documenti erano presenti disegni, simboli ed emblemi riconducibili a quell’ideologia.
Gli investigatori hanno inoltre sequestrato diverse armi bianche, tra cui katane, machete e coltelli. Nell’elenco dei materiali trovati figurano anche balestre, pistole e fucili soft air.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Indagine coordinata tra tre procure
L’intervento è stato condotto dalla Digos di Verona con il contributo degli investigatori della Digos di Trento. L’operazione si è svolta sotto il coordinamento della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione.
La perquisizione nell’abitazione del minorenne era stata disposta dalla Procura di Venezia. Gli accertamenti hanno portato all’arresto del ragazzo, residente nel territorio trentino, nell’ambito del procedimento per la detenzione di materiale ritenuto collegato a finalità terroristiche.
Continua a leggere
Fiamme a Fincantieri, Ancona: sciopero e un operaio morto
Un lavoratore tunisino di 55 anni non è sopravvissuto alle ustioni; un collega bengalese di 29 anni è stato trasferito a Pisa in condizioni gravissime
Università, l’Asia sorpassa l’Europa: il balzo dell’Italia
Bologna sale al 111esimo posto e il Politecnico di Milano entra tra i primi 200 atenei del mondo, mentre la Cina supera l’Europa continentale
Fincantieri Ancona, una fiammata spezza due vite: scatta lo sciopero
Un lavoratore è morto e un collega è stato trasferito a Pisa dopo l’incidente avvenuto durante le operazioni su una nave nello stabilimento marchigiano.
Ustica, la svolta francese può riaprire il caso: chiesto lo stop all’archiviazione
La Procura di Roma invita a proseguire l’indagine sulla strage del 1980 dopo la disponibilità di Parigi a consegnare documenti utili all’accertamento dei fatti.