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Cronaca 1 min di lettura4 ore fa

Ustica, la svolta francese può riaprire il caso: chiesto lo stop all’archiviazione

La Procura di Roma invita a proseguire l’indagine sulla strage del 1980 dopo la disponibilità di Parigi a consegnare documenti utili all’accertamento dei fatti.

La disponibilità della Francia a mettere a disposizione nuovi documenti riporta al centro l’inchiesta sulla strage di Ustica. Per questo la Procura di Roma ha chiesto di non chiudere il procedimento, mentre nella capitale è in corso l’udienza già fissata sul caso.


La Procura frena l’archiviazione

La richiesta è stata presentata in aula dal procuratore Francesco Lo Voi, durante l’intervento introduttivo dell’udienza. L’obiettivo è mantenere aperto il lavoro investigativo e valutare il materiale che potrebbe arrivare dalla Francia.

L’inchiesta sulla tragedia era stata riavviata nel 2008. Il procedimento riguarda la caduta del Dc9 Itavia, precipitato in mare il 27 giugno 1980: nell’incidente persero la vita 81 persone.

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Parigi pronta a consegnare le carte

La posizione francese rappresenta il nuovo elemento emerso nel procedimento. La Francia ha infatti manifestato la volontà di collaborare con l’Italia e di produrre documenti relativi alla strage.

Le carte potrebbero contribuire a chiarire le circostanze ancora oggetto di accertamento. L’udienza di Roma dovrà ora confrontarsi con la richiesta della Procura e con la possibilità di acquisire la documentazione annunciata.

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