Ustica, la svolta francese può riaprire il caso: chiesto lo stop all’archiviazione
La Procura di Roma invita a proseguire l’indagine sulla strage del 1980 dopo la disponibilità di Parigi a consegnare documenti utili all’accertamento dei fatti.
La disponibilità della Francia a mettere a disposizione nuovi documenti riporta al centro l’inchiesta sulla strage di Ustica. Per questo la Procura di Roma ha chiesto di non chiudere il procedimento, mentre nella capitale è in corso l’udienza già fissata sul caso.
La Procura frena l’archiviazione
La richiesta è stata presentata in aula dal procuratore Francesco Lo Voi, durante l’intervento introduttivo dell’udienza. L’obiettivo è mantenere aperto il lavoro investigativo e valutare il materiale che potrebbe arrivare dalla Francia.
L’inchiesta sulla tragedia era stata riavviata nel 2008. Il procedimento riguarda la caduta del Dc9 Itavia, precipitato in mare il 27 giugno 1980: nell’incidente persero la vita 81 persone.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Parigi pronta a consegnare le carte
La posizione francese rappresenta il nuovo elemento emerso nel procedimento. La Francia ha infatti manifestato la volontà di collaborare con l’Italia e di produrre documenti relativi alla strage.
Le carte potrebbero contribuire a chiarire le circostanze ancora oggetto di accertamento. L’udienza di Roma dovrà ora confrontarsi con la richiesta della Procura e con la possibilità di acquisire la documentazione annunciata.
Continua a leggere
Dermatite atopica, il peso che non si vede: le domande dei giovani
Il progetto Diari atipici raccoglie le esperienze dei pazienti e le affida a dermatologi, nutrizionisti e psicologi per affrontare sintomi e conseguenze emotive.
Umbria, il codice V99 apre la strada alle cure gratuite
Per le residenti vittime di maltrattamenti arriva un’esenzione annuale per assistenza medica, esami e sostegno psicologico, con 50mila euro stanziati nel 2026.
Garlasco, il test sui pedali che la Procura torna a esaminare
Una nuova consulenza invita a chiarire perché le verifiche del 2007 sul Dna di Chiara Poggi abbiano prodotto risultati opposti.
Il dolore di Perbellini: addio a Silvia, dalla malattia all’impegno
La moglie dello chef veronese aveva trasformato la propria esperienza con il colangiocarcinoma in un sostegno concreto alla ricerca e alle famiglie.