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Cronaca 1 min di lettura1 ora fa

Sicurezza, il mare non basta più: a Venezia il vertice della Marina

All’Arsenale di Venezia la 15esima edizione del Simposio internazionale riunisce i vertici della Difesa per discutere delle minacce lontane capaci di incidere sull’Italia.

Una crisi esplosa a migliaia di chilometri dall’Italia può ripercuotersi direttamente sulla sicurezza nazionale e sull’economia. È da questa consapevolezza che prende avvio la 15esima edizione del Simposio internazionale della Marina Militare, ospitata all’Arsenale di Venezia.


Le crisi lontane arrivano in Italia

L’incontro mette al centro il progressivo ridimensionamento delle distanze marittime. Gli eventi che si verificano in aree remote possono infatti produrre conseguenze concrete anche per il nostro Paese, rendendo più complessa la tutela degli interessi nazionali.

Il tema riguarda insieme la sicurezza e la stabilità economica. La dimensione internazionale delle minacce impone quindi di osservare il mare non soltanto come spazio geografico, ma anche come elemento direttamente collegato alla protezione dell’Italia.

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A Venezia i vertici della Difesa

Ad avviare i lavori è stato Giuseppe Berutti Bergotto, capo di Stato maggiore della Marina, nel corso della cerimonia inaugurale del simposio. L’appuntamento è organizzato dalla Marina Militare e si svolge nello storico complesso dell’Arsenale.

All’apertura hanno preso parte anche il ministro della Difesa Guido Crosetto e il capo di Stato maggiore della Difesa, generale Luciano Antonio Portolano. La loro presenza ha accompagnato l’avvio dei lavori dedicati alle nuove sfide legate alla sicurezza in mare.

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