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Cronaca 2 min di lettura3 ore fa

Segreti venduti, arrestato l’ex vertice del Bnd: l’ombra delle fughe

August Hanning è accusato di aver comprato informazioni riservate da un ex collaboratore e di averle poi cedute attraverso la sua attività di consulente.

Le difficoltà economiche e una presunta rete di informazioni riservate sono al centro dell’inchiesta che ha portato all’arresto di August Hanning, già ai vertici dei servizi segreti esteri tedeschi. L’ex dirigente sarebbe stato raggiunto dagli agenti nella sua abitazione di Nordwalde, nei pressi di Münster, mentre in Baviera veniva fermato anche un altro ex funzionario di alto livello del Bnd.

Secondo Bild e Dpa, la procura federale sta verificando se Hanning abbia pagato un ex responsabile del proprio ufficio per ottenere notizie segrete e se, in seguito, le abbia rivendute nell’ambito delle sue consulenze. Per entrambi gli indagati è stata aperta un’inchiesta.


L’indagine parte da una fuga di notizie

I primi elementi contro Hanning sarebbero emersi durante gli accertamenti sul caso che coinvolge l’imprenditrice e ereditiera di Amburgo Christina Block. La donna e altre persone sono accusate del rapimento dei suoi due figli, di 13 e 10 anni, sottratti al padre in Danimarca nella notte di Capodanno del 2023. Block ha sempre negato di avere ordinato il sequestro.

Proprio seguendo quella vicenda, gli investigatori avrebbero individuato una possibile fuoriuscita di dati riservati dal Bnd. L’ipotesi è che l’ex capo dell’intelligence sia rimasto in contatto per anni con il suo precedente responsabile d’ufficio, ricevendo da lui materiale confidenziale anche dopo la conclusione del proprio incarico.


Le accuse e il possibile movente

A Hanning vengono contestati la violazione del segreto di Stato, l’alto tradimento e lo spionaggio a favore di una potenza straniera. Al momento, tuttavia, gli accertamenti devono ancora chiarire se le informazioni eventualmente sottratte siano state effettivamente consegnate a un altro Paese.

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L’ex dirigente avrebbe attraversato da tempo una fase finanziaria complessa. La sua pensione sarebbe stata sottoposta a pignoramento e Hanning era stato coinvolto nel dissesto di una banca, nella quale sedeva come componente del consiglio di sorveglianza. Dopo il servizio pubblico aveva intrapreso un’attività internazionale di consulenza nei settori della sicurezza e degli affari, mantenendo rapporti anche con Russia e Cina.


Dal vertice del Bnd alla cattura

Hanning aveva lavorato presso la rappresentanza permanente della Repubblica Federale Tedesca a Berlino Est prima di assumere, nel 1998, la guida del Servizio federale di informazione. Rimase in quella posizione fino al novembre 2005.

In seguito diventò il principale responsabile dell’apparato di sicurezza sottoposto al ministro federale dell’Interno Wolfgang Schäuble, coordinando tutte le autorità dipendenti dal dicastero. L’altro arrestato, fermato in Baviera, aveva guidato in passato l’ufficio di Hanning e aveva continuato a lavorare per il Bnd fino alla primavera del 2026.

Gli inquirenti dovranno ora ricostruire la circolazione delle informazioni, i pagamenti eventualmente effettuati e il ruolo avuto dai due ex funzionari. L’ipotesi accusatoria resta quindi al centro di un’indagine ancora in corso.

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