Scuola e dipendenze, la risposta dei ragazzi: quattro strade in Sicilia
A Palermo il progetto @Lab_School ha mostrato come animazione, arte, teatro e sport possano aiutare a riconoscere il disagio prima che si trasformi in dipendenza.
Il disagio giovanile si manifesta sempre più presto e la scuola prova a intercettarlo prima che si traduca in consumo di sostanze o abbandono degli studi. Agli Stati Generali dell’Istruzione “La Sicilia fa Scuola”, a Palermo, @Lab_School ha portato alcune delle attività realizzate con gli studenti di nove province siciliane, all’interno di un programma che unisce prevenzione e partecipazione.
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Il disagio arriva a età sempre più basse
L’allarme non riguarda soltanto l’aumento dei consumi, ma anche l’età dei ragazzi coinvolti. Nel settembre 2025 Claudia Caramanna, procuratrice per i minorenni di Palermo, aveva segnalato casi di consumo di crack tra bambini di 11 e 12 anni, chiedendo un’azione coordinata e tempestiva tra istituzioni e scuole.
A confermare la portata del fenomeno sono i dati della Relazione al Parlamento 2026, costruita sulle rilevazioni del 2025: quasi 350mila studenti minorenni hanno dichiarato di aver assunto almeno una sostanza illegale nell’arco dell’anno. Tra i 15 e i 19 anni, inoltre, i consumi sono tornati a crescere dopo la diminuzione osservata tra il 2022 e il 2024.
Quattro linguaggi per prevenire
Finanziato con più di 1,7 milioni di euro attraverso il FSE+ 2021-2027, @Lab_School è giunto alla seconda annualità. Il progetto è promosso dall’Assessorato dell’Istruzione e della Formazione Professionale della Regione Siciliana, tramite l’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia, e viene realizzato dalla Rete SALUS Scuole SHE Sicilia.
Il percorso non si limita alla lezione tradizionale. Animazione, arte partecipata, teatro e sport coinvolgono gli alunni nella produzione di contenuti, nel confronto e nel lavoro di gruppo, con l’obiettivo di rafforzare le relazioni e offrire strumenti utili per affrontare le fragilità. «Cinema, arte, teatro e sport non sono attività separate, ma linguaggi diversi di una stessa strategia educativa», è il messaggio diffuso dal progetto.
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Il cortometraggio nato nelle classi
Tra le attività presentate a Palermo c’è “Es-animare le dipendenze”, un film d’animazione in due dimensioni della durata di circa due minuti. Il protagonista, privo di nome, tenta di colmare un vuoto interiore ricorrendo ad alcol, cibo, fumo e infine crack, senza trovare una soluzione fino all’incontro con una rete di persone capace di aiutarlo.
L’opera è stata sviluppata con il contributo degli studenti di nove scuole, una per ciascuna provincia coinvolta. Il percorso ha previsto dodici lezioni a distanza e laboratori in classe: le idee degli alunni sono confluite nella definizione del personaggio e della storia, sotto la guida di Rosalba Vitellaro, Alessandra Viola, Annalisa Corsi e Simone Filia. «Lavorare manualmente, a gruppi, disegnare e ragionare insieme aiuta a riconnettersi alla propria mente», ha spiegato Viola.
Arte teatro e sport in campo
La seconda annualità ha portato agli Stati Generali anche “Officina dell’arte: La piazza dei sogni”, appuntamento curato da Alessandro Ienzi per Raizes Teatro. Il palcoscenico diventa uno spazio nel quale i ragazzi possono esprimersi e raccontare ciò che vivono, trasformando emozioni e difficoltà in un’esperienza condivisa.
Nel laboratorio guidato dall’artista Igor Scalisi Palminteri, tre tele hanno preso forma attorno alla parola “Guardami”, mentre l’azione dedicata allo sport e agli stili di vita sani è stata affidata a Vivi Sano APS. Le quattro proposte di @Lab_School comprendono quindi il cortometraggio, l’arte partecipata, il teatro e l’attività sportiva: percorsi differenti, costruiti per coinvolgere direttamente gli studenti e rafforzare il legame con la scuola.
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