Scontri in piazza Duomo, il bivio del Gip: domiciliari per uno, carcere per quattro
Volker Turk condanna le violenze nelle manifestazioni europee mentre a Milano arrivano le prime decisioni sui cinque maggiorenni arrestati.
Le tensioni esplose durante le manifestazioni in diversi Paesi europei hanno spinto Volker Turk, Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, a chiedere una riduzione dello scontro. Nel suo intervento ha richiamato Albania, Belgio, Francia, Italia e Portogallo, sottolineando i profili di tutela dei diritti umani emersi nelle proteste.
«Condanno tutti gli atti di violenza e invito tutte le parti coinvolte ad allentare le tensioni e a prevenire ulteriori violenze», ha affermato Turk in una nota. La presa di posizione arriva mentre le autorità italiane valutano nuove misure dopo i disordini registrati in varie città.
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L’appello dell’Onu dopo le violenze
Secondo l’Alto commissario, l’ampia partecipazione alle mobilitazioni in corso in Europa rappresenta un motivo di preoccupazione sul piano dei diritti fondamentali. Il richiamo è rivolto sia ai manifestanti sia alle altre parti coinvolte, con l’obiettivo di evitare una nuova escalation.
Turk ha condannato senza distinzioni gli episodi violenti verificatisi negli ultimi giorni. L’invito, ha precisato, è a raffreddare il clima e a impedire che gli scontri provochino ulteriori conseguenze.
Cinque arrestati davanti al Gip
A Milano il giudice per le indagini preliminari Fabrizio Filice ha esaminato le prime posizioni relative ai maggiorenni fermati per gli episodi di sabato in piazza Duomo. Per uno degli indagati è stata disposta la custodia domiciliare con braccialetto elettronico; gli altri quattro rimangono nel carcere di San Vittore.
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Le contestazioni sono diverse: a quattro persone vengono attribuiti, a vario titolo, i reati di devastazione e saccheggio e di resistenza pluriaggravata. L’indagato trasferito ai domiciliari deve invece rispondere soltanto di resistenza pluriaggravata.
Il governo prepara nuove misure
Le decisioni giudiziarie sono state comunicate a ridosso della riunione del Consiglio dei Ministri. Tra gli argomenti previsti figura un decreto legge destinato a introdurre strumenti contro violenze, devastazioni e fenomeni di illegalità nelle aree urbane.
Il provvedimento si inserisce nel quadro dei disordini verificatisi negli ultimi giorni in più zone del Paese. Le prime convalide milanesi arrivano dunque mentre l’esecutivo si prepara a discutere una risposta normativa agli episodi di ordine pubblico.
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