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Cronaca 2 min di lettura51 min fa

Sclerosi multipla, Battistini: cure sempre più personalizzate

Al congresso Sin di Firenze illustrate nuove strategie, biomarcatori e criteri diagnostici per seguire meglio la malattia

La gestione della sclerosi multipla punta su trattamenti scelti in base alle caratteristiche e ai rischi di ogni paziente.

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Il monitoraggio della risposta immunitaria

Tra gli aspetti più seguiti c’è l’immunosenescenza, cioè il graduale invecchiamento del sistema immunitario. L’analisi di alcuni indicatori della risposta immunitaria può aiutare i neurologi a selezionare le cure più adatte e a limitare soprattutto il rischio di infezioni.

“Monitorare alcuni parametri della risposta immunitaria ci consente di individuare i trattamenti più appropriati e di ridurre il rischio di effetti collaterali, in particolare delle infezioni”, ha spiegato Luca Battistini, vice scientific director dell’Irccs Fondazione Santa Lucia di Roma.


Diagnosi e controllo della malattia

La risonanza magnetica continua a fornire informazioni essenziali nel percorso diagnostico e nel controllo dell’evoluzione della patologia. A questo strumento si affianca un numero crescente di biomarcatori, utili per valutare la risposta del paziente e orientare le decisioni cliniche.

Nel frattempo sono stati aggiornati i criteri per riconoscere la sclerosi multipla. La neurologia italiana ha partecipato alla loro validazione, ha ricordato Battistini, indicando nei nuovi parametri un ulteriore supporto per una diagnosi più precisa.

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Più opzioni per la terapia

La disponibilità di numerosi medicinali, compresi quelli ad alta efficacia, ha modificato il modo di affrontare una malattia autoimmune cronica che oggi può essere tenuta sotto controllo, pur non essendo curabile in modo definitivo.

“Il traguardo futuro è analogo a quello di altre patologie croniche, come l’ipertensione o l’ipercolesterolemia: convivere con la malattia mantenendola sotto controllo e riducendo i rischi associati”, ha affermato Battistini.


Le indicazioni dal congresso Sin

Il quadro è stato discusso al congresso nazionale della Società italiana di neurologia, organizzato a Firenze dal 24 al 27 ottobre. L’appuntamento ha raccolto le più recenti evidenze sulla sclerosi multipla, con attenzione anche agli studi condotti da giovani ricercatori nel campo della neuroimmunologia.

Secondo Battistini, la varietà delle terapie consente oggi di calibrare la scelta sul singolo caso. L’obiettivo è rendere il trattamento sempre più mirato, combinando dati clinici, immagini diagnostiche e informazioni sulla risposta immunitaria.

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