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Cronaca 1 min di lettura56 min fa

Fakir, un agente si scusa per le frasi registrate

Le parole furono captate dalla bodycam durante l'intervento del 19 luglio a Pilastro, poco prima della morte del 42enne

Un agente intervenuto per Abderrahim Fakir ha chiesto scusa alla famiglia dell’uomo e alla Polizia per le frasi pronunciate durante l’intervento del 19 luglio in via Svevo, a Pilastro. Il 42enne marocchino sarebbe morto poco dopo; sulla vicenda è in corso un’indagine.

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Le scuse dell’agente

«Voglio scusarmi con la famiglia di Abderrahim Fakir e con il mio corpo di appartenenza per le frasi inaccettabili che ho pronunciato», ha dichiarato il poliziotto all’Ansa, dopo essersi consultato con il suo difensore, l’avvocato Gabriele Bordoni.

L’agente era uno dei due appartenenti alle forze dell’ordine arrivati quella mattina in via Svevo. Le sue parole erano state registrate dalla telecamera indossabile e successivamente riportate negli atti dell’inchiesta.


Le frasi riportate negli atti

Tra le espressioni attribuite al poliziotto compare anche «Se schiatta ci divertiamo», pronunciata mentre Fakir si trovava ancora sul posto e prima del decesso del 42enne. Il contenuto delle registrazioni è ora inserito nel fascicolo dell’indagine.

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Bordoni ha spiegato che il suo assistito aveva già manifestato il proprio dispiacere circa due mesi fa, quando erano emerse le registrazioni della bodycam. Secondo il legale, quelle parole sarebbero state pronunciate in una situazione di forte agitazione, affaticamento e coinvolgimento emotivo, legata a quanto l’agente aveva appena vissuto e alla sua giovane età.

L’avvocato ha comunque riconosciuto che simili espressioni non sono compatibili con il ruolo ricoperto dal poliziotto. Per questo, ha aggiunto, le scuse sono state riproposte ora in forma pubblica sia alla famiglia di Fakir sia all’amministrazione di appartenenza.

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