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Cronaca 2 min di lettura4 ore fa

Salve, aggredito l’ex sindaco: il nodo delle indagini

Loredana Capone ha espresso vicinanza a Claudio Martella e alla sua famiglia, auspicando che l’aggressione non sia legata alle battaglie condotte dall’ex sindaco per garantire l’accesso alla costa e al mare.

Loredana Capone ha espresso vicinanza a Claudio Martella e alla sua famiglia, auspicando che l’aggressione non sia legata alle battaglie condotte dall’ex sindaco per garantire l’accesso alla costa e al mare. La presidente del Consiglio regionale ha inoltre riferito di aver parlato con il prefetto di Lecce, Manno, che avrebbe preannunciato la convocazione di un tavolo tecnico.


L’allarme sulle intimidazioni

Sul caso è intervenuto anche il deputato salentino del Pd Claudio Stefanazzi. A suo giudizio, quanto accaduto a Salve non può essere archiviato come un normale fatto di cronaca: le modalità dell’azione, ha osservato, farebbero pensare a persone che conoscevano abitudini e orari della vittima.

Stefanazzi ha ricordato che nel 2025 la Puglia è tornata a guidare la classifica nazionale delle intimidazioni contro gli amministratori locali, mentre la provincia di Lecce risulta seconda in Italia, alle spalle di Napoli. Ha quindi chiesto al Governo di riconoscere la gravità dell’emergenza criminale nel territorio, dichiarando al contempo fiducia nel lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine.


L’agguato nello scantinato

Claudio Martella, ex sindaco di Salve e attuale consigliere comunale di minoranza, è stato aggredito questa mattina mentre si preparava ad andare al lavoro. Due persone con il volto nascosto lo avrebbero colpito con calci e pugni nello scantinato della sua abitazione.

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Dopo l’assalto Martella è stato accompagnato in ospedale. Ha poi presentato denuncia ai carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’episodio e individuare i responsabili.


Il precedente giudiziario resta sullo sfondo

Nei giorni precedenti l’ex sindaco aveva diffuso sui social il decreto con cui era stata archiviata un’indagine per diffamazione a suo carico. Il procedimento riguardava alcune sue dichiarazioni su un presunto conflitto di interessi collegato a un lido balneare.

Nel commentare l’archiviazione, Martella aveva sostenuto di aver sollevato una questione vera e di interesse pubblico, spiegando che il suo obiettivo era denunciare presunti abusi ai danni del territorio. Al momento, tuttavia, gli investigatori non hanno indicato alcun collegamento tra quella vicenda e l’aggressione.

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