Rossi, la porta non è chiusa: il messaggio di Graziano ai figli
Una lettera riporta al centro le fratture familiari, le cause e la richiesta di un confronto personale tra Graziano Rossi, Valentino e Clara.
L’abbraccio che non c’è stato pesa ancora nel rapporto tra Graziano Rossi e i figli Valentino e Clara. Dopo anni segnati da procedimenti, accuse e distanze, il padre del campione di motociclismo ha scelto di rivolgersi pubblicamente a entrambi con una lettera, spiegando di non considerare risolto il conflitto familiare.
A spingerlo a intervenire sono state anche le parole concilianti della figlia Clara, cantante di 29 anni, che nei giorni scorsi gli aveva scritto: «Papà ti voglio bene e tutto si aggiusterà». Graziano ha accolto positivamente il messaggio, ma ritiene che una frase affettuosa non possa cancellare quanto accaduto negli ultimi anni.
La ferita resta aperta
Nella sua ricostruzione, Graziano contesta soprattutto la distanza tra le dichiarazioni recenti e i fatti che hanno preceduto quella fase. Ricorda la disputa con Clara, nata dalla richiesta di continuare a ricevere un sostegno economico mensile di 1.500 euro: lui si era opposto, mentre la controversia non è arrivata a sentenza perché la figlia ha poi rinunciato alle pretese.
Il padre sostiene inoltre che le vicende private siano state richiamate anche in relazione alla promozione di un libro di Valentino o di un disco di Clara. Nel passaggio più duro della lettera afferma: «(Le parole) arrivano dopo una vicenda giudiziaria durata quattro anni, che ha coinvolto me e mia moglie, dopo accuse, contestazioni, perizie e momenti che, per chi li vive sulla propria pelle, non si cancellano con un’intervista o con una frase pronunciata per promuovere un libro o un disco».
Lo scontro con Valentino
Il capitolo più complesso riguarda il figlio Valentino. Nel 2024 il pilota era stato nominato amministratore di sostegno del padre, dopo alcuni problemi di salute e diversi ricoveri che avevano fatto ritenere Graziano in una condizione di fragilità.
Il 4 marzo 2025, però, il giudice di Pesaro ha revocato quell’incarico. Gli accertamenti svolti nel procedimento avevano riconosciuto a Graziano la piena capacità di intendere e di volere, facendo così venir meno il presupposto dell’amministrazione di sostegno.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
La contrapposizione si è poi trasferita sul piano penale. Valentino ha presentato una denuncia contro Ambra Arpino, compagna del padre e oggi sua moglie, ipotizzando una circonvenzione di incapace. Nel fascicolo erano stati esaminati trasferimenti per circa 200mila euro, che secondo la versione del campione sarebbero stati sottratti ai conti di Graziano approfittando della sua vulnerabilità.
Graziano e Ambra hanno respinto questa lettura, spiegando che il denaro era stato utilizzato anche per sostenere le spese condivise e il mutuo della casa. Le perizie hanno escluso l’incapacità dell’uomo e, nel giugno scorso, il gip di Pesaro ha disposto l’archiviazione dell’accusa nei confronti di Arpino.
Il gesto che Graziano aspetta
Poco tempo dopo, il 28 giugno, Graziano e Ambra si sono sposati a Monteciccardo, nel Pesarese, con una cerimonia riservata. Valentino non ha partecipato; Clara, stando alle ricostruzioni emerse durante gli accertamenti, aveva invece sostenuto la posizione del fratello rendendo dichiarazioni alla Guardia di Finanza.
È in questo contesto che Graziano rivolge ai figli la sua richiesta più personale. Dice di non aver mai sbarrato definitivamente l’accesso alla propria vita, ma di attendere un incontro diretto e il riconoscimento di eventuali errori: «Papà, forse abbiamo sbagliato. Proviamo a fare un passo indietro».
Nella lettera chiarisce di non aspettarsi denaro né iniziative pubbliche, bensì un gesto concreto e privato. Il messaggio conclusivo affidato ai figli è: «Un padre resta un padre».
Continua a leggere
Paura di volare, licenziamento annullato: 52.349 euro all’operaio
La Corte d’appello di Bologna ha giudicato eccessiva la sanzione inflitta a un cablatore che aveva rinviato la richiesta del passaporto per una possibile trasferta negli Stati Uniti.
SIAE cerca mandatari: requisiti, compensi e scadenza per candidarsi
Un incarico autonomo su tutto il territorio nazionale per gestire autorizzazioni, controlli e rapporti con gli utilizzatori delle opere tutelate.
Ricina, il giallo di Pietracatella si allarga: sequestrati pc e documenti
La Procura passa al setaccio dispositivi elettronici, abitazioni e studi della famiglia Di Vita mentre Gianni, non indagato, ribadisce la propria disponibilità.
Due analisi sui pedali e un dubbio: cosa emerge dal caso Garlasco
I verbali dei carabinieri riaccendono l’attenzione su due esiti negativi mai comparsi nei processi per l’omicidio di Chiara Poggi.