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Cronaca 1 min di lettura36 min fa

Ronde contro stranieri: a Crema spunta la chat con il Duce

La polizia ha individuato un gruppo online creato per organizzare spedizioni punitive, amministrato da un ventenne italiano già noto per precedenti.

Messaggi che invocavano aggressioni e contenuti razzisti hanno portato la polizia a individuare una chat nata a Crema. Il gruppo sarebbe servito a coordinare presenze nel centro della città e ronde contro stranieri e “maranza”, nell’ambito degli accertamenti avviati dopo le manifestazioni e gli scontri del 17 e 18 ottobre.

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Violenza e razzismo nei messaggi

All’interno della conversazione sarebbero comparsi numerosi interventi dal contenuto violento e xenofobo. Tra le frasi individuate figurano “iniziamo dai negri” e “riapriamo i forni”, espressioni che richiamano esplicitamente persecuzioni e violenze razziali.

Nel gruppo comparivano anche messaggi di esaltazione di Benito Mussolini, con riferimenti celebrativi al Duce. L’immagine scelta per identificare la chat raffigurava proprio Mussolini, elemento che si aggiunge al tono apertamente razzista delle comunicazioni.

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Il ventenne già noto alla polizia

A occuparsi della gestione della chat era un italiano di 20 anni. Il giovane aveva già precedenti per furto e minaccia, secondo quanto emerso dagli accertamenti condotti dagli investigatori.

L’obiettivo attribuito al gruppo era radunare persone nel centro di Crema e organizzare controlli informali rivolti a individuare e colpire stranieri e “maranza”. La scoperta è maturata nel lavoro investigativo seguito agli episodi del 17 e 18 ottobre, caratterizzati da manifestazioni e scontri.

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