893notizie oggi Scopri i vantaggi
Cronaca 2 min di lettura16 min fa

Crema, una chat per le ronde: 44 membri e messaggi razzisti

Il gruppo, amministrato da un ventenne con precedenti, è emerso dall’analisi di un cellulare sequestrato dopo gli scontri del 17 e 18 ottobre.

«Arm atevi veloci» e «tirate fuori i manganelli e venite»: sono alcuni degli inviti alla violenza recuperati dagli investigatori in una chat individuata a Crema. Tra i messaggi compariva anche il riferimento alla possibilità di acquistare molotov con il denaro raccolto dai partecipanti.

Offerta del giorno23 ottobre

LOOKFANTASTIC

-22% da LOOKFANTASTIC IT

Scade domani
******


Nel gruppo c’erano 44 persone

Secondo la ricostruzione della polizia, il gruppo riuniva 44 membri ed era stato creato per organizzare presenze collettive nelle strade della città. L’obiettivo dichiarato sarebbe stato quello di cercare e colpire stranieri e persone indicate con il termine “maranza”.

Gli investigatori ritengono che la chat sia nata come reazione alle iniziative violente annunciate sul gruppo «occupiamo scuole Cremona 19/10/2026». In quel contesto erano comparsi anche messaggi che invitavano a muoversi insieme per Crema e a prepararsi allo scontro.


Simboli fascisti e minacce

A caratterizzare il gruppo contribuiva anche l’immagine scelta per il profilo, che raffigurava Benito Mussolini. Al suo interno sono stati trovati contenuti razzisti, xenofobi e apologetici della violenza, tra cui frasi come «iniziamo dai negri», «riapriamo i forni» e «viva il Duce sempre».

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

La gestione sarebbe stata affidata a un ventenne italiano già noto alle forze dell’ordine per precedenti legati a furto e minaccia. La polizia ha ricostruito il funzionamento della chat esaminando il telefono del giovane, fermato il 19 ottobre insieme ad altri ragazzi.


Il controllo dopo gli scontri

Il gruppo è stato scoperto nell’ambito degli accertamenti avviati dopo le manifestazioni e i disordini del 17 e 18 ottobre. Quel giorno, nel centro di Crema, gli agenti avevano fermato circa trenta giovani, in gran parte vestiti di scuro, che procedevano compatti lungo le vie cittadine.

Durante il controllo di un’automobile erano stati sequestrati anche un passamontagna bianco e un martello. L’attività investigativa è stata condotta dalla Questura di Cremona, guidata dal questore Carlo Ambra, e ha portato dagli accertamenti sul gruppo di giovani all’individuazione dei contenuti presenti nella chat.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere