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Cronaca 1 min di lettura41 min fa

Roma, scontro al Ghetto: la delegazione Anpi contestata durante la cerimonia

Urla e accuse hanno accompagnato la presenza dell’associazione partigiana alla commemorazione del rastrellamento degli ebrei, nonostante il precedente invito a non partecipare.

La commemorazione del rastrellamento degli ebrei nel Ghetto di Roma è stata segnata da un duro confronto tra alcuni esponenti della comunità ebraica romana e la delegazione dell’Anpi. La contestazione è esplosa con urla e insulti rivolti ai rappresentanti dell’associazione dei partigiani.

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La protesta contro la delegazione

Durante la cerimonia, alcuni partecipanti hanno intimato all’Anpi di lasciare la piazza. Tra le frasi rivolte ai suoi componenti ci sono state: «Ve ne dovete andare» e «fuori, fuori», accompagnate dall’accusa di doversi vergognare.

La presidente dell’Anpi di Roma, Marina Pierlorenzi, ha riferito che la delegazione è stata aggredita verbalmente e che ai suoi membri sarebbe stato contestato il sostegno alle posizioni filo-palestinesi. «Siamo stati attaccati», ha detto, spiegando che secondo i contestatori l’Anpi non avrebbe dovuto trovarsi in quel luogo.

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L’invito a non partecipare

La presenza dell’associazione era già stata preceduta da una richiesta ufficiale di assenza. Nei giorni scorsi, infatti, il presidente della Comunità ebraica romana Victor Fadlun aveva domandato all’Anpi di non prendere parte alla cerimonia.

Il confronto è avvenuto quindi nel corso di un appuntamento dedicato all’anniversario del rastrellamento degli ebrei di Roma. La partecipazione della delegazione ha riacceso le tensioni tra l’associazione partigiana e una parte della comunità romana.

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