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Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Rimini perde il suo “sceriffo dei tram”: morto Valerio Betti

Per anni aveva osservato passeggeri, mercati e luoghi affollati alla ricerca di segnali sospetti.

Valerio Betti, 79 anni, è morto nella prima mattinata di mercoledì 30 settembre: i vicini lo hanno trovato privo di vita sul terrazzo del suo appartamento di Rimini. L’ipotesi più probabile è quella di un malore improvviso, avvenuto alcune ore prima del ritrovamento.


Il ritrovamento e i soccorsi

L’allarme è partito dai residenti di via Giovanni Battista Casti, insospettiti dalla presenza del corpo sul terrazzo. Per entrare nell’abitazione è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco, mentre sul posto sono arrivati anche i sanitari del 118 e i carabinieri.

Per l’ex guardia giurata, però, non c’era più nulla da fare. Il medico intervenuto ha potuto soltanto constatare il decesso; in base ai primi elementi, la causa sarebbe riconducibile a un’improvvisa indisposizione.


Il pensionato che riconosceva i ladri

Betti era conosciuto in città come il “terrore dei borseggiatori” e lo “sceriffo dei tram”. Durante gli anni trascorsi nella vigilanza con l’istituto Civis Augustus aveva affinato una particolare capacità di osservazione, che continuò a mettere a disposizione dei cittadini anche dopo il pensionamento.

Il suo obiettivo erano soprattutto i furti ai danni di anziani, residenti e turisti, commessi sugli autobus o tra la folla dei mercati rionali. “Riconosco lo sguardo di chi sta per rubare la borsa o il portafoglio a qualcuno”, aveva spiegato in passato, raccontando il metodo con cui individuava i sospetti.

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Quasi duemila arresti rivendicati

Secondo i suoi stessi conteggi, nel corso degli anni Betti aveva contribuito all’arresto di quasi 2.000 borseggiatori, sorpresi mentre tentavano di sottrarre portafogli ai viaggiatori o approfittavano della confusione nei mercati cittadini.

La collaborazione con polizia e carabinieri si era tradotta anche in un supporto diretto ad alcune operazioni contro i borseggi. Inoltre, l’ex vigilante aveva svolto corsi destinati alla formazione delle polizie locali, mettendo a disposizione l’esperienza maturata sul campo.


Il riconoscimento dello Stato

Per il suo impegno Betti aveva ricevuto dal presidente della Repubblica il titolo di cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica italiana. Un’onorificenza che si aggiungeva alla notorietà conquistata a Rimini attraverso anni di attività contro scippi, furti e borseggi.

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