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Cronaca 2 min di lettura2 ore fa

Rimini, la macabra sorpresa sul cancello era uno scherzo: denunciato un amico

La testa di coniglio aveva fatto scattare l’allarme per una possibile intimidazione, ma le indagini hanno condotto a una persona vicina al proprietario.

A Rimini una scena inquietante ha fatto temere al proprietario di casa di essere stato preso di mira: sul cancello era comparsa una testa di coniglio infilzata. L’allarme ha mobilitato pattuglie e personale della polizia scientifica, ma la ricostruzione degli investigatori ha portato a una conclusione inattesa: l’autore era un conoscente della presunta vittima.


Lo scherzo finisce sotto indagine

Il ritrovamento è avvenuto al mattino, quando l’uomo si è accorto dell’animale appeso alla cancellata. Convinto che potesse trattarsi di una minaccia, ha contattato le forze dell’ordine e sul posto sono arrivati gli agenti delle volanti insieme agli specialisti incaricati dei rilievi.

La squadra mobile ha quindi avviato gli accertamenti, esaminando l’area, raccogliendo le registrazioni degli impianti di videosorveglianza e ascoltando alcune persone informate sui fatti. Gli elementi raccolti hanno indirizzato i sospetti verso un italiano di 46 anni, che aveva un rapporto di amicizia con il proprietario dell’abitazione.


La confessione non evita la denuncia

Prima che gli investigatori arrivassero a identificarlo, il quarantaseienne si era presentato di sua iniziativa in questura. In quella sede avrebbe ammesso di aver collocato lui la testa di coniglio sul cancello, sostenendo che l’episodio fosse nato come una burla di pessimo gusto.

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L’uomo ha riferito di non aver previsto le conseguenze del gesto, manifestando pentimento e chiedendo scusa. Le sue dichiarazioni, tuttavia, non hanno chiuso la vicenda: è stato denunciato a piede libero per procurato allarme, reato previsto dall’articolo 658 del codice penale.


L’avvertimento della Polizia di Stato

Dopo il caso, la Polizia di Stato ha richiamato l’attenzione sui rischi legati a iniziative presentate come scherzi. "Comportamenti imprudenti o apparentemente goliardici possono generare ingiustificato allarme sociale e determinare l’attivazione di complessi dispositivi di sicurezza pubblica", ha ricordato l’istituzione.

L’invito rivolto ai cittadini è a comportarsi con responsabilità e a non mettere in scena gesti capaci di spaventare la collettività o di provocare interventi non necessari delle forze dell’ordine. Condotte di questo tipo, ha aggiunto la polizia, possono configurare specifici reati e produrre conseguenze penali.

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