Rimini, cade dall’impalcatura e muore: i sindacati accusano
Saim Myrtaj, 59 anni, è precipitato durante lavori su una palazzina di via Coletti. Cgil, Cisl e Uil sollecitano un confronto immediato con la Regione
La caduta durante un intervento di manutenzione si è trasformata in una tragedia sul lavoro a Rimini. Saim Myrtaj, operaio di 59 anni originario dell’Albania, è morto dopo essere precipitato da un’impalcatura allestita su una palazzina di due piani in via Coletti.
L’incidente è avvenuto il 5 ottobre. L’uomo, che in quel momento stava lavorando da solo, è finito al livello sottostante per motivi che devono ancora essere chiariti. Dopo essere rimasto gravemente ferito, è stato trasferito in elisoccorso all’ospedale, ma per lui non c’è stato nulla da fare.
La dinamica resta ancora da chiarire
Gli accertamenti dovranno ricostruire ogni passaggio dell’incidente e verificare le condizioni in cui si stavano svolgendo i lavori. Al momento, infatti, non è stata indicata una causa definitiva della caduta dall’impalcatura.
La palazzina interessata dall’intervento si trova in via Coletti ed è composta da due piani. L’operaio era impegnato in attività di manutenzione quando si è verificato l’episodio, mentre ulteriori elementi sulla posizione e sulle modalità dell’intervento dovranno emergere dalle verifiche.
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I sindacati chiedono risposte alla Regione
La morte di Myrtaj ha riacceso l’allarme di Cgil, Cisl e Uil sulla sicurezza nei cantieri dell’Emilia-Romagna. Le tre organizzazioni ricordano che si tratta del terzo decesso sul lavoro avvenuto in dieci giorni nei cantieri e definiscono la situazione “inaccettabile”.
Per i sindacati, quanto accaduto non può essere liquidato come una semplice fatalità. Le organizzazioni hanno quindi chiesto un incontro urgente alla Regione, con l’obiettivo di affrontare il tema degli incidenti nei luoghi di lavoro e delle misure necessarie per prevenirli.
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