Peste in Russia, il dubbio di Burioni: «Conta il laboratorio
Il virologo ridimensiona il singolo caso, ma invita a valutare con attenzione il contesto scientifico e storico dell’episodio in Siberia.
Il sospetto caso di peste polmonare segnalato nella regione russa di Irkutsk non viene considerato, al momento, una minaccia internazionale dai Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie degli Stati Uniti. Roberto Burioni, però, invita a non fermarsi alla sola notizia della paziente deceduta: secondo il virologo, sono soprattutto il luogo e la storia del laboratorio coinvolto a meritare attenzione.
Burioni distingue il caso dal contesto
La vicenda riguarda Daria Chipilova, una tecnica di laboratorio di 28 anni morta in Siberia. Sui social, Burioni ha chiarito che un episodio isolato non rappresenta di per sé un motivo di allarme: «Un caso di peste non è in alcun modo preoccupante».
Il docente di Microbiologia e Virologia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano ha tuttavia richiamato l’attenzione sulle circostanze in cui il contagio sarebbe avvenuto. Ha ricordato che, dal 1920, in Russia vengono raccolti dall’ambiente ceppi di Yersinia pestis considerati particolarmente pericolosi e che, negli anni Settanta, alcuni sarebbero stati modificati per aumentarne la virulenza e la resistenza agli antibiotici.
Il precedente che alimenta i dubbi
Nel suo ragionamento, Burioni ha citato anche la gestione sovietica dell’incidente di Chernobyl. Nel 1986, ha osservato, la catastrofe venne negata per 18 giorni. Il riferimento serve a sottolineare quanto la trasparenza delle autorità e l’affidabilità delle informazioni siano importanti nella valutazione dell’attuale segnalazione.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Il virologo ha respinto l’accusa di voler creare panico. «Non sto facendo allarmismo», ha scritto, sostenendo di limitarsi a esporre dati che considera documentati. Ha poi invitato chi ritiene allarmanti queste considerazioni a non seguire più la sua pagina, rivendicando un confronto rivolto a lettori adulti.
Il monitoraggio resta attivo
I Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie statunitensi hanno comunicato di seguire da vicino le notizie sul possibile caso di peste polmonare nell’area di Irkutsk. L’agenzia ha precisato che non risultano, per ora, elementi indicativi di un pericolo più esteso per gli Stati Uniti.
La peste è un’infezione batterica grave, ma può essere trattata con antibiotici, soprattutto quando viene riconosciuta rapidamente. La variante polmonare può passare da una persona all’altra tramite goccioline respiratorie durante contatti ravvicinati: per questo risultano essenziali l’individuazione precoce, la cura dei pazienti e il controllo delle persone esposte.
Continua a leggere
Carcere, El Koudri ingerisce farmaci: è fuori pericolo
Il 31enne accusato dell’investimento mortale a Modena è stato soccorso dopo il gesto, mentre il garante richiama l’emergenza suicidi nelle carceri regionali.
Modena, El Koudri in ospedale dopo il gesto in carcere
Il 31enne, accusato di aver travolto otto persone il 16 maggio, ha assunto farmaci: le sue condizioni non desterebbero preoccupazione.
Otto pedoni travolti a Modena: El Koudri tenta il suicidio in cella
Il 31enne ha ingerito farmaci ed è stato trasferito in ospedale: la sua situazione non sarebbe grave dopo l’episodio avvenuto in carcere.
Modena, El Koudri ingerisce farmaci in carcere: è fuori pericolo
Il 31enne accusato di aver travolto otto persone con l’auto ha tentato di togliersi la vita ed è stato trasferito in ospedale