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Cronaca 1 min di lettura54 min fa

Carcere, El Koudri ingerisce farmaci: è fuori pericolo

Il 31enne accusato dell’investimento mortale a Modena è stato soccorso dopo il gesto, mentre il garante richiama l’emergenza suicidi nelle carceri regionali.

Roberto Cavalieri, garante dei detenuti dell’Emilia-Romagna, invita a non dimenticare la condizione di chi si trova in carcere, anche quando è accusato di reati gravi. «Si parla di questo episodio perché il detenuto è conosciuto, ma ogni 33 ore in questa regione un detenuto tenta di uccidersi», ha affermato, sottolineando la necessità di garantire sostegno nei momenti di maggiore fragilità.


L’allarme sui suicidi in carcere

Secondo Cavalieri, la tutela della persona detenuta non cancella le responsabilità individuali né la sofferenza provocata alle vittime. Il garante chiede però che anche chi è ristretto possa essere riconosciuto nella propria dimensione umana e accompagnato durante le fasi di disperazione.

Il dato ricordato dal rappresentante regionale allarga il caso a una situazione più ampia: in Emilia-Romagna, stando alle sue parole, un detenuto tenta di togliersi la vita ogni 33 ore. L’episodio che coinvolge Salim El Koudri ha quindi riacceso l’attenzione sulle condizioni psicologiche della popolazione carceraria.

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El Koudri soccorso dopo l’ingestione

Il 31enne ha ingerito farmaci mentre si trovava detenuto. Dopo il gesto è stato trasferito in ospedale per ricevere le cure necessarie; le informazioni disponibili riferiscono che non sarebbe in pericolo di vita.

El Koudri è accusato di aver investito 8 persone nel centro di Modena il 16 maggio. Nell’impatto è morta una donna, mentre le altre persone coinvolte sono rimaste ferite.

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